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  07/08/2019
Aral: la zootecnia lombarda investe per il benessere animale e la riduzione degli antibiotici in allevamento

Difendere la competitività del sistema zootecnico lombardo andando al tempo stesso incontro alle legittime esigenze etiche e di sicurezza alimentare dei consumatori: puntano a questi obiettivi – informa un comunicato stampa dell’Aral - i nuovi progetti dell’Associazione Regionale Allevatori di Lombardia, recentemente approvati nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regione. “La nostra mission  è quella di salvaguardare la marginalità delle aziende rafforzando il filo diretto che ci lega al consumatore finale – spiega il presidente Plinio Vanini (nella foto – ndr. ) - . Per questo abbiamo deciso di investire forze ed energie su tematiche che oggi giustamente toccano le corde più sensibili dell’opinione pubblica come il benessere animale nelle stalle lombarde e l’utilizzo degli antibiotici in allevamento. Puntiamo attraverso la ricerca a miglioramenti costanti in questi campi onde garantire procedimenti produttivi sempre più sicuri e sostenibili anche dal punto di vista ambientale”. Particolarmente significativo sotto questo profilo il progetto QL-Master  che vede Aral coinvolta come capofila per un investimento complessivo di poco inferiore ai 500 mila euro, di cui oltre 400 mila finanziati con fondi regionali: l’obiettivo in questo caso - prosegue il comunicato - , attraverso il coinvolgimento diretto dell’Università di Milano e di alcune importanti aziende lombarde produttrici di latte, è proprio quello di mettere a punto interventi mirati su ogni singolo allevamento per migliorare il livello di benessere animale nelle stalle, riducendo al contempo l’utilizzo dei farmaci in un’ottica di miglioramento gestionale destinato non solo a migliorare le performance  economiche dell’azienda, ma anche a rafforzare l’immagine complessiva del comparto. “La zootecnia lombarda è già una filiera all’avanguardia in termini qualitativi, grazie anche all’attività dei laboratori Aral che con le loro analisi garantiscono la sicurezza del 90% del latte munto quotidianamente nella prima regione produttrice d’Italia – spiega Vanini - . Oggi però questo non basta: dobbiamo impegnarci per fare di più, migliorando quegli aspetti del nostro processo produttivo che sono fonte di preoccupazione per chi acquista i nostri prodotti al supermercato. Solo così potremo dialogare serenamente con il popolo dei consumatori e raccontare loro l’amore e la serietà con cui svolgiamo ogni giorno il nostro lavoro”. Vanno in questa direzione anche altri cinque progetti approvati a livello regionale in cui Aral sarà coinvolta sia con un ruolo tecnico che per attività di promozione, informazione e divulgazione: al centro in particolar modo temi come la riduzione dei principali contaminanti presenti nell’aria degli allevamenti suinicoli (progetto Approach ), il monitoraggio dei parametri ambientali nelle stalle per il miglioramento del benessere e della produttività delle bovine (progetto Gala ), l’introduzione di pratiche gestionali che mirano al contenimento dell’uso di antibiotici in allevamento per ottenere prodotti più sicuri, salubri e genuini (progetto Maga ). Informazioni: Ufficio Stampa Aral, Andrizzi.Info – mail candriz64@gmail.com .


 


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