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  18/12/2017
Ovinicoltura sugli scudi in Basilicata

Si è tenuta a Laurenzana - in provincia di Potenza - , lunedì 11 dicembre scorso, organizzata dall’Associazione Regionale Allevatori della Basilicata in collaborazione con l’Associazione Nazionale della Pastorizia (Asso.Na.Pa.) e con il patrocinio della Regione Basilicata, l’Asta degli arieti di razza Merinizzata, 38° Ciclo di performance test  per queste razze Derivate Merinos, il primo svoltosi presso il Centro di Selezione di Laurenzana in Basilicata, riguardante soggetti provenienti da allevamenti iscritti ai Libri Genealogici e sottoposti ai Controlli Funzionali, della Basilicata, Abruzzo, Molise e Lazio.

Il saluto del Presidente Ara

L’asta è stata preceduta da una cerimonia introduttiva che ha visto Palmino Ferramosca, presidente dell'Ara di Basilicata, fare gli onori di casa e complimentarsi con gli allevatori per la loro massiccia partecipazione alla manifestazione. Ferramosca ha sottolineato come “il miglioramento della razza, evidenziato dalla qualità dei soggetti presentati in Asta, sia il frutto del lavoro costante e quotidiano svolto sul territorio da tutto il personale del Sistema Allevatori. Un lavoro reso più proficuo grazie alla costante vicinanza della Regione Basilicata al mondo allevatoriale ovino. Una realtà non solo importante dal punto di vista economico e produttivo che eccelle per la qualità e tipicità delle produzioni ma anche per suo prezioso ruolo di salvaguardia e tutela del territorio “.

Il momento tecnico

Si è poi passati alla presentazione dei 53 arieti (49 di razza Merinizzata Italiana e 4 di razza Gentile di Puglia) che hanno completato il Ciclo di performance test  e messi all’Asta condotta dal dott. Pierluigi Imperiale de L’Aquila. Per alcuni di questi esemplari è stata corrisposta la cifra record  di 1.000 euro, un prezzo davvero straordinario per soggetti di questa razza, a riprova dell’enorme lavoro di miglioramento genetico raggiunto sulla Merinizzata, considerata un vero “patrimonio” del territorio meridionale. La manifestazione si è svolta a fronte di un pubblico straordinario, composto da centinaia di allevatori di ovini accorsi, oltre che dalla Basilicata, anche dalla Calabria, dalla Campania, dalla Puglia, dall'Abruzzo, dal Molise e dal Lazio. Un riscontro territoriale che è andato oltre ogni ottimistica aspettativa. Il direttore dell’Ara Basilicata, Augusto Calbi, ha espresso grande soddisfazione per il buon esito della manifestazione. Calbi ha poi voluto rivolgere il suo “grande apprezzamento a tutto il personale dipendente e convenzionato dell'Ara per l'impegno profuso nell'occasione e per l'importante e qualificato lavoro di consulenza tecnica svolto quotidianamente, con grande professionalità negli allevamenti lucani ”. Soddisfatto anche Silverio Grande - direttore di Asso.Na.Pa. - il quale ha detto: "questa è stata un'Asta strategica per la razza e per il territorio non solo lucano, essendo essa diffusa anche in altre regioni. La Merinizzata, infatti, è la razza più numerosa tra quelle da carne e da essa proviene anche l’ ‘Agnello delle Dolomiti Lucane ’. Importantissima è la ripresa  dei Cicli di performance per la selezione dei riproduttori che saranno utilizzati negli allevamenti che se li aggiudicheranno in questa Asta. Una ripresa che è stata possibile, per l'Asso.Na.Pa. e l'Ara, grazie al contributo della Regione Basilicata ".

L’intervento dell’Assessore agricolo

Era presente alla manifestazione Luca Braia, assessore del Dipartimento Politiche Agricole e Forestale della Regione Basilicata che ha dichiarato: “ancora una giornata straordinaria tra gli allevatori ovini accorsi per l’Asta degli arieti di razza Merinizzata Italiana, manifestazione nazionale che come Regione abbiamo voluto sostenere ed ospitare presso il Centro Selezione di Laurenzana, punta di orgoglio della zootecnia lucana che mira a rafforzare le attività di miglioramento genetico. Un ringraziamento a nome del Dipartimento Agricoltura va a tutti gli allevatori di Basilicata ed all’Associazione Regionale Allevatori, rispettivamente per il ruolo decisivo di custodi del territorio e della biodiversità e per la qualità dei servizi e dell’organizzazione che sono capaci di mettere in campo sempre dimostrando grande attenzione al controllo delle patologie, alla tenuta dei Libri Genealogici, al miglioramento genetico ed al benessere animale ”.

Scopo dell’attività del Centro di Selezione genetica degli ovini

All’interno di questa struttura, gestita dall’Ara, viene realizzata l’attività di selezione genetica degli ovini: - per la profilassi delle encefalopatie spongiformi trasmissibili ; - per l’incremento e valorizzazione degli allevamenti della Basilicata e regioni limitrofe . Vengono, quindi, praticati cicli di “performance test ” secondo i protocolli operativi messi a punto dalla sezione nazionale di Specie Asso.Na.Pa. che hanno lo scopo di rilevare e conoscere le potenzialità genetiche attraverso caratteri non misurabili direttamente. Uno strumento efficace per il trasferimento della miglior genetica negli allevamenti, con l’obiettivo di concorrere alla creazione di greggi di alto valore genetico per la valorizzazione delle produzioni ovine. Con evidenti benefici per i produttori ed i consumatori.

Le attività di valorizzazione dell’Agnello delle Dolomiti Lucane

La carne d’agnello, per la tipologia di allevamento (prevalentemente allo stato brado) e per la salubrità dell’ambiente in cui è praticato, rappresenta uno dei prodotti più sani e sicuri oggi sul mercato. Inoltre, la tracciabilità e l’indicazione dell’origine delle carni rappresentano altri due punti nodali per la valorizzazione delle produzioni e per la sicurezza dei consumatori. Il marchio collettivo d’area “Agnello delle Dolomiti lucane” raggruppa circa 50 allevatori garantendo l’origine e la tracciabilità degli agnelli allevati in Basilicata. L’Ara ha contribuito sin dall’inizio alla creazione ed alla crescita di questo marchio collettivo sia con l’azione di divulgazione dell’iniziativa che con una attività di coinvolgimento degli allevatori, nonché attraverso ripetute azioni di promozione diretta del prodotto e la sua presentazione ai consumatori. Ha impostato, inoltre, i Manuali di corretta prassi igienica inserendo anche l’origine geografica alla tracciabilità degli alimenti (Fonte: Ara Basilicata ).


 


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