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  11/04/2018
“Sala stampa”: zootecnia, agricoltura e cibo su quotidiani, periodici, web ed agenzie – a cura di Camillo Mammarella

A Bastia Umbra in mostra la zootecnia d'eccellenza: concorsi, esposizioni ed incontri di A.I.A. e del Sistema Allevatori – Bastia Umbra, in provincia di Perugia, ha visto celebrare nei giorni scorsi la 50esima edizione di “Agriumbria”, Mostra Nazionale dell’Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione, una delle più importanti manifestazioni di settore del Centro Italia. Ed il pubblico, numerosissimo (stimate dagli organizzatori in circa 80.000 le presenze nell’arco dei tre giorni, da venerdì 6 a domenica 8 aprile), non ha mancato di far sentire il suo apprezzamento per le iniziative presentate nel corso della rassegna. Particolarmente affollata l’area zootecnica di A.I.A.-Italialleva : ampia la partecipazione alle iniziative convegnistiche organizzate da A.I.A. e dal Sistema Allevatori, in particolare al Convegno tecnico della giornata di apertura sul tema “Bovino da carne: allevare in salute” ed al Talk Show del sabato – organizzato in collaborazione con il Crea - su “La distintività delle razze locali da carne”. Diversi i servizi giornalistici sui media  locali che hanno citato la partecipazione di A.I.A. e del Sistema Allevatori ad “Agriumbria”: in primis , il "Tg Regionale Rai " dell’Umbria (edizione delle 19.30 di venerdì 6 aprile, servizio di Federica Riva) ha incluso nei palinsesti notizie da Bastia Umbra, con interviste realizzate dall’area Italialleva  (dichiarazioni di Roberta Guarcini, direttore Anabic). Notizie con citazioni dell’Associazione Italiana Allevatori anche sui canali web  locali, “Umbria24 “ e “BastiaOggi “ e su siti nazionali: due lanci su “Agricultura.it “ e sull’edizione online  di “Agra Press “. Quest’ultima Agenzia ha anche fatto un lancio “Speciale AIA-Umbriafiere “ venerdì 6 aprile (agenzia n. 98) e pubblicato alcune altre dichiarazioni del presidente A.I.A. Roberto Nocentini al termine della manifestazione (agenzia di martedì 10 aprile 2018, n. 101, notizia numero 2216 a sigla ab ).

Mobilitazioni per salvare pecore e capre locali – Il patrimonio ovicaprino italiano è variegato e composto anche da diverse razze a rischio di estinzione: alcune sono state protagoniste in manifestazioni realizzate nello scorso fine settimana. Ad esempio, ad “Agriumbria“, a Bastia Umbra (Pg), oltre alla razza ovina Sarda, la più diffusa sul territorio nazionale, c’erano la Comisana, la Massese, la Bergamasca, l’Appenninica, la Merinizzata Italiana, le capre Camosciata delle Alpi e Valdostana: su alcuni quotidiani locali, quali “La Gazzetta di Lecce “ di domenica 8 aprile, a pagina 7, a proposito della pecora “Moscia Leccese“ e “La Nazione “ di Lucca (sempre domenica, a pagina 17, articolo di Dino Magistrelli), sulla pecora “Garfagnina bianca”, hanno riportato cronache delle iniziative pubbliche di Coldiretti (in Toscana in collaborazione con l’Arat) per valorizzare e promuovere il settore zootecnico. Infine, anche il settimanale “L’Ancora “ (online  su  www.settimanalelancora.it , nell'edizione cartacea a pagina 43 di domenica 8 aprile) parla del comparto ovicaprino, con la notizia della costituzione di un consorzio per rilanciare il “Capretto piemontese” alla cui guida è stato nominato Simone Grappiolo di Roccaverano, e nel quale partecipa anche Tiziano Valperga, direttore Arap.

Lodi e Milano, piazze di riferimento per il prodotto lattiero commercializzato al di fuori dei contratti di fornitura e per cereali ed oleaginose, danno segnali al rialzo – Due note consecutive sul quotidiano economico-finanziario “Il Sole-24 Ore “ di ieri, martedì 10 aprile 2018, e di oggi, mercoledì 11 aprile, sono a cura di Alessio Romeo e commentano i “Mercati in Italia”. La prima (a pagina 15), si occupa del mercato lattiero e titola “In recupero a Lodi i prezzi del latte “, riferendosi alle quotazioni del latte spot  sulla piazza lodigiana che è considerata quella di riferimento per questo particolare tipo di prodotto. Quotazioni che lunedì 9 aprile hanno chiuso a 310 euro per tonnellata con un rialzo del 2,8% rispetto all’ultima quotazione, anche se – spiega Romeo – i valori restano inferiori di oltre il 10% rispetto a un anno fa. Seguono, nella nota, altre considerazioni generali sul mercato del latte in alcuni Paesi comunitari. La seconda nota (a pagina 16), dal titolo “In forte aumento i prezzi della soia “, parla degli scambi alla Granaria di Milano, dove si sono registrati nell’ultima seduta forti rialzi delle quotazioni dei semi oleosi e delle farine di soia, trainate dalle tensioni per l’escalation  nella guerra dei dazi tra Usa e Cina, primo importatore mondiale – ricorda Romeo – di soia. Nella seduta di martedì 10 aprile – informa l’autore della nota – sia la soia nazionale che il prodotto estero hanno guadagnato 10 euro in valori assoluti portandosi a ridosso dei 400 euro per tonnellata, con la soia estera Ogm che ha chiuso a un massimo di 399 euro.


 


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