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  15/05/2019
“Sala stampa”: zootecnia, agricoltura e cibo su quotidiani, periodici, web ed agenzie – a cura di Camillo Mammarella

Biodiversità equina, cultura enogastronomica e spettacoli equestri alla manifestazione svoltasi lo scorso fine settimana presso la storica tenuta nel catanese – Da venerdì 10 a domenica 12 maggio scorsi, tra le varie manifestazioni a carattere zootecnico del fine settimana, si è svolta anche la “Fiera Mediterranea del Cavallo”, realizzata presso la storica Tenuta di Ambelia dalla Regione Siciliana, dall’Istituto per l’Incremento Ippico della Sicilia, con il patrocinio del Mipaaft, dell’Enit, della Fise, di A.I.A., della Città Metropolitana di Catania e dei Comuni di Militello e Scordia. Alcune testate web  specializzate nel settore equino e delle agenzie hanno riportato gli esiti della manifestazione, sottolineando anche la presenza dell’Associazione Italiana Allevatori che ha contribuito a realizzare, in collaborazione con alcune associate territoriali, all’interno dell’evento, una vetrina della biodiversità di interesse zootecnico dell’area mediterranea, prevalentemente dedicata agli equidi: in particolare, si segnala l’agenzia indipendente di informazione di Rodolfo Galdi e Marialucia GalliCavallo2000 “, con un pezzo di venerdì 10 maggio titolato “Inaugurata la Fiera Mediterranea di Ambelia “, il sito “il portale del Cavallo “ (diretto da Giovanni Origgi), con il comunicato integrale diramato da A.I.A., pubblicato il giorno stesso dell’inaugurazione, la testata del gruppo Quotidiano Nazionale “CavalloMagazine.it “ (pezzo dettagliato su tutta la manifestazione di Maria Cristina Magri, datato martedì 14 maggio 2019, concluso con le specifiche della partecipazione del Sistema Allevatori) e l’Agenzia “Agra Press “ (direttore responsabile Letizia Martirano) numero 135 di martedì 14 maggio 2019 (notizia n. 3845, con le dichiarazioni, tra gli altri, del direttore generale A.I.A., Roberto Maddé, a margine dell’evento in terra siciliana).

Dal prossimo ottobre l’Agenzia per i pagamenti all’agricoltura in Sardegna potrà erogare i premi comunitari agli imprenditori dell’Isola, velocizzando le pratiche – Una notizia molto attesa da agricoltori ed allevatori sardi è riportata oggi, mercoledì 15 maggio 2019, sui due principali quotidiani dell’Isola, “La Nuova Sardegna “ (a pagina 6, articolo da Sassari firmato a.palmas ) e “L’Unione Sarda “ (pagina 15, pezzi siglati ma.mad. ): si tratta del riconoscimento, da parte del Mipaaft, dell’Argea come organismo pagatore per l’erogazione dei premi comunitari alle aziende agricole isolane, che dal prossimo 16 di ottobre avranno la possibilità di veder velocizzate le relative pratiche di indennizzo. In particolare, “L’Unione Sarda “ (nel pezzo più breve) evidenzia che si tratta di ben 10mila domande in attesa. Anche su “La Nuova Sardegna “, dettagli sulla importanza di questo provvedimento, con i commenti, tra gli altri, del neo governatore della Regione Christian Solinas e del presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu, perlopiù improntati alla soddisfazione. 

A Montanaro, in provincia di Torino, si ripresenta un problema antico, e cioè la “mattanza” di galline da parte di predatori selvatici – Mentre per il lupo si è sempre dibattuto a causa dello status , nel nostro Paese, di specie a rischio di estinzione, per altri predatori selvatici (ad esempio le volpi) questo pericolo non esiste, le loro “scorribande” sono un problema antico, soprattutto nei pollai e nei confronti degli altri animali da cortile, ma un fatto con danni di una certa portata, almeno in Piemonte, è piuttosto inusuale. Nel caso riportato sulla testata “la Nuova Periferia “ (di Chivasso e del vercellese) di oggi, mercoledì 15 maggio 2019, a pagina 35 (pezzo a sigla cti  da Montanaro, in provincia di Torino) non è sicuro se a far strage di qualche decina di galline sia stata una volpe, una faina, o altro predatore (ad esempio, le famigerate donnole, incubo dei pollai a carattere familiare – ndr. ), fatto sta che un allevatore montanarese (di cui la testata piemontese riporta solo il nome, Fiorenzo), si è trovato di fronte lunedì scorso lo spettacolo raccapricciante dei suoi animali uccisi, per un danno di qualche centinaio di euro. A nulla è valsa, secondo il racconto dell’allevatore, una consistente recinzione a protezione del pollaio. Nel pezzo, anche l’intervento dell’assessore comunale all’Agricoltura di Montanaro, Simone Debernardi, che dice: “Sono stati numerosi i casi che ho verificato in paese di allevatori che sono stati danneggiati in questi giorni dalle volpi. Il fatto più rilevante è che questo genere di animali si sta avvicinando sempre più ai paesi in cerca di cibo, non a caso non sono soltanto state attaccate case a Montanaro che si trovano in mezzo alle campagne, ma anche quelle vicine se non persino quelle all’interno del paese. Ultimamente, si vedono sempre più spesso volpi in paese, che si avvicinano anche alle case. Non era mai successo. E non sono rare le volte che le si vedono avvicinarsi ai bidoni dei rifiuti a rovistare in cerca di cibo”. Il pezzo chiude con un riepilogo delle specie animali (cinghiali, lupi, martore, faine, nutrie, piccioni inselvatichiti), che provocano danni agli allevatori, elaborato dalla Coldiretti, mentre per voce di un’altra allevatrice locale, Cristina Cerutti (alla quale le galline uccise sono state fortunatamente solo 4) si ricorda che per pollame e galline non esiste una legge che preveda rimborsi.


 


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