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27/01/2012
“Il progetto Bovilat pone il Piemonte all’avanguardia”
“Il progetto Bovilat nato per monitorare e valorizzare la qualità del latte bovino prodotto in Piemonte pone la nostra Regione all’avanguardia in Italia e va sostenuto con forza”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto al termine della visita alla sede operativa dell’Arap (l’associazione degli allevatori piemontesi) all’Environment Park di Torino. Guidato dal presidente Roberto Chialva (a destra nella foto – ndr.) e dal direttore Tiziano Valperga (primo a sinistra), l’assessore si è soffermato in particolare nel laboratorio per il controllo funzionale e la qualità del latte, perno dell’ampio ed articolato sistema di monitoraggio che consente da anni di garantire pienamente il consumatore e nel contempo serve a stabilire l’indice utile a determinare il prezzo pagato alla stalla. Presente anche il direttore dell’Apa di Cuneo Bartolomeo Bovetti, responsabile dell’area lattifera per eccellenza, Sacchetto si è informato sulle varie procedure, prendendo atto dell’alto livello delle strumentazioni e dei protocolli per le analisi dei campioni di latte provenienti da allevamenti di tutto il Piemonte. Ha spiegato il direttore Arap Valperga: ”Ogni anno svolgiamo un milione di analisi, attraverso le quali vengono stabiliti in automatico i valori di grasso, proteine e lattosio per ogni singolo campione, nonché i dati relativi a caseine, urea e cellule somatiche. Altre 70 mila analisi sono svolte per accertare la carica batterica”. Il presidente Chialva ha poi sottolineato l’importanza delle analisi microbiologiche e chimiche finalizzate ai piani di autocontrollo delle piccole e medie imprese fornitrici di latte e impegnate nella lavorazione dei formaggi. “Qui – ha detto Chialva – tutta la filiera lattiero-casearia è sotto controllo, anche per quanto riguarda la produzione dei formaggi Dop, che comincia con le analisi su foraggi e mangimi”.
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