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  26/09/2015

Luogo: Rho-Pero (Mi)

A Expo 2015 va in scena la multifunzionalità della zootecnia in Emilia Romagna
La multifunzionalità della zootecnia emiliano-romagnola ”. E’ questo il titolo – si legge in un comunicato stampa - della Tavola rotonda che l’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer) ha organizzato per sabato 26 settembre a Expo  2015, presso il Roof Garden - Padiglione Coldiretti-Cardo Sud. L’inizio dei lavori è previsto per le 10.30 con un ricco e interessante calendario di appuntamenti che si apriranno con l’intervento dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli. Ma l’autentico momento clou  della giornata sarà la presentazione, in anteprima mondiale, del primo formaggio al mondo prodotto totalmente con latte d’asina, frutto dell’impegno e della passione di un giovane allevatore,Davide Borghi, titolare insieme al padre Giuseppe dell’Azienda Montebaducco di Salvarano di Quattro Castella (Reggio Emilia), il più grande allevamento europeo di asini con oltre 800 soggetti appartenenti a 11 diverse razze. Un evento nell’evento, a testimonianza di come il concetto della multifunzionalità in zootecnia si possa declinare in esempi molto concreti di eccellenza. Perché, va detto, la produzione del primo formaggio al mondo ottenuto esclusivamente con latte d’asina è una vera e propria eccellenza agroalimentare. Ciononostante anche in Emilia Romagna, la terra del Parmigiano Reggiano Dop, del Prosciutto Crudo di Parma Dop, dello Squacquerone Dop, dei bovini da carne di razza Romagnola Igp, in poche parole di ben 41 produzioni agroalimentari tutelate dai marchi Dop e Igp dove la zootecnia riveste un ruolo fondamentale, il settore vive da anni ormai un periodo di sofferenza e difficoltà che impedisce agli allevatori di raggiungere e mantenere la redditività che meritano, sia per la professionalità assicurata nello svolgimento della propria attività, sia per la qualità delle produzioni ottenute. “Le difficoltà del settore zootecnico sono purtroppo trasversali – afferma Maurizio Garlappi, presidente di Araer – e l’Emilia Romagna le vive come le stanno vivendo tutte le altre regioni. La cospicua riduzione dei contributi pubblici a favore delle associazioni regionali avvenuta negli ultimi due anni, pari a circa il 60%, ci ha obbligati a riorganizzarci e in qualche modo a reinventare il modo di svolgere il nostro compito di supporto agli allevatori associati. Credo che per quello che riguarda l’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna l’esame sia stato superato a pieni voti, visto che non solo siamo riusciti a mantenere ben saldo il nostro ruolo di riferimento tecnico, ma la gamma di servizi offerti agli allevatori iscritti è aumentata anche avvalendoci di strumentazioni moderne e tecnologicamente innovative”. Tra i vari appuntamenti previsti nel corso della Tavola rotonda uno spazio sarà riservato alla presentazione delle Iniziative Assistite  con Animali (IAA)  con l’introduzione di progetti di ippoterapia a indirizzo terapeutico, riabilitativo, educativo e ludico-ricreativo. Informazioni: Ufficio Stampa, Anna Mossini - anna.mossini@alice.it, cell. 335/1253964, skype: anna.mossini .