Iscriviti al sito ! Da oggi potrai ricevere le Newsletter tecniche di A.I.A.
Vai all'iscrizione
Lingua: Italiano English


Home page Aia Home page Aia
Logo Aia Logo Aia Logo Aia

Agenda eventi



  22/11/2014

Luogo: Carrù (Cn)

Memorie e futuro di una razza pregiata
L’Anaborapi, con un comunicato stampa, informa che sarà il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina a tagliare il nastro inaugurale della prima Casa-museo dedicata a una razza bovina italiana, quella Piemontese. L’appuntamento è per sabato 22 novembre 2014, nella sede dell’Anaborapi (l’associazione nazionale della Razza Piemontese) a Carrù, patria del bue grasso che due settimane dopo celebrerà la tradizionale fiera annuale. Ispirata alla francese Maison du Charolais , prototipo assoluto in Europa, la Casa della Piemontese fa il suo esordio dopo tre anni di ricerche e una certosina raccolta di materiali che raccontano la storia della più diffusa razza nazionale, con un patrimonio di 273 mila capi, di cui 163 mila in provincia di Cuneo e 64.500 nel Torinese. Un progetto fortemente voluto dall’Anaborapi, presieduta da Albino Pistone, che ha investito nell’operazione oltre 1 milione di euro, sostenuti in  parte dall’autofinanziamento e per il restante dai contributi pubblici. Tra antiche memorie e l’attualità zootecnica fatta di tecnologia e sperimentazione genetica di alto livello, la narrazione della Piemontese si sviluppa all’interno della Casa-museo rivelando i segreti del Fassone e di una carne fra le più pregiate al mondo per caratteristiche nutrizionali e gastronomiche. Il programma della giornata di sabato 22 novembre prevede alle 10 una tavola rotonda con il ministro Martina sul tema della carne e delle razze bovine autoctone. Partecipano l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, i vertici di Anaborapi e del Consorzio Coalvi, i rappresentanti del mondo allevatoriale e i sindacati di categoria. Quindi verso mezzogiorno si procederà all’inaugurazione e alla prima visita ufficiale. La Casa della Piemontese aprirà nei giorni successivi al grande pubblico, ponendosi come attrattiva non solo per l’utenza specializzata ma per il flusso turistico sempre più interessato al settore agroalimentare e alle produzioni tipiche declinate sulla biodiversità (nella foto: veduta esterna della struttura).