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  05/04/2013 - 07/04/2013

Luogo: Bastia Umbra (Pg)

“Concorso Nazionale Sicurezza 2013” ad Agriumbria
Il “Concorso Nazionale Sicurezza 2013”, organizzato da Umbriafiere e da Enama – si legge in una comunicato stampa dell’ente fieristico umbro - rappresenta una delle novità della 45esima edizione di Agriumbria (in programma il 5-6-7 aprile presso il Quartiere fieristico di Bastia Umbra, in provincia di Perugia): appuntamento che per la diversificazione merceologica e per l’attualità dei temi trattati nel corso dei vari momenti convegnistici, propone soluzioni tecnologiche innovative che fanno parte delle differenti filiere agroalimentari. La meccanizzazione agricola e l’impiantistica agroindustriale sono settori che ad Agriumbria occupano sempre maggiori spazi espositivi, oltre a presentare anche modelli e moduli di cantieri di lavoro costituiti da macchine e da attrezzature certificate Ce che comportano, però, un corretto utilizzo soprattutto in un’agricoltura multifunzionale nella quale non sempre si riscontra la specializzazione dell’uso dei mezzi meccanici da parte dell’operatore. La decisione di Umbriafiere e di Enama, di indire un concorso nazionale per l’innovazione tecnologica delle macchine agricole per il miglioramento della sicurezza riservato alle industrie, alle aziende e alle rappresentanze territoriali che partecipano all’edizione 2013 di Agriumbria, rientra negli obiettivi che Umbriafiere ha perseguito sino dagli anni ‘70 – fa presente il presidente Lazzaro Bogliari – promuovendo prima con l’Enpi, successivamente con la Regione Umbria e con Enama, campagne di informazioni tecniche riguardanti il corretto utilizzo dei mezzi meccanici per prevenire gli infortuni, ed organizzando anche prove dimostrative in apposite aree del quartiere fieristico nelle quali venivano simulati, con il ricorso a sagome e manichini, incidenti causati dalla scarsa conoscenza funzionale ed operativa delle macchine e delle attrezzature agricole. L’attività agricola – sottolinea il direttore di Enama, Sandro Liberatori – richiede una maggiore attenzione in materia di infortunistica mediante misure preventive che tengano conto del differente ambiente di lavoro e della tipologia di interventi che si diversificano nell’ambito di una stessa giornata ponendo l’operatore nella necessità di valutare di volta in volta le modalità di utilizzo dei vari mezzi meccanici. Anche il recente decreto sulle patenti agricole, pur rappresentando un lodevole sforzo del legislatore - precisa il direttore Liberatori – deve meglio identificare i soggetti formatori onde evitare valutazioni generiche che possono creare confusione. Il concorso nazionale Sicurezza 2013 – sottolinea il presidente di Umbriafiere, Bogliari – vuole essere un messaggio ed anche un invito a istituzioni pubbliche e private ad adottare adeguati interventi, anche finanziari, onde migliorare le condizioni di sicurezza per gli operatori dell’agricoltura e dell’agroalimentare prevedendo specifiche misure anche nell’elaborazione dei Psr. Il concorso nazionale Sicurezza 2013 si integra con le diverse azioni che si stanno conducendo per elevare i livelli di sicurezza di utilizzo delle macchine e delle attrezzature agricole, fra le quali il recente accordo di collaborazione tra FederUnacoma e Inail. Nonostante una diminuzione degli infortuni in agricoltura, dovuto anche al modificato rapporto fra occupati nel settore e aziende agricole in attività, i dati forniti dall’Inail evidenziano che è necessario incentivare azioni ed iniziative rivolte a sensibilizzare e ad educare gli operatori del settore che, a seguito della multifunzionalità dell’agricoltura, devono acquisire una maggiore versatilità e duttilità nell’utilizzo dei mezzi meccanici e dell’impiantistica agroalimentare. Dalle statistiche Inail riferite al 2010, si rileva che il 50% degli infortuni remunerati sono causati dalle operazioni di preparazione del terreno, dall’attività di allevamento zootecnico e dalle cosiddette lavorazioni ausiliarie (falegnameria, officina meccanica, ecc.): suddivisione che si riscontra anche per gli infortuni mortali.