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Agenda eventi



  27/02/2015 - 01/03/2015

Luogo: Vicenza (Vi)

Gli allevatori di Arav stringono un patto salva stalle con i consumatori
“Vogliamo suggellare un patto con i consumatori, destinatari finali dei nostri prodotti e del nostro lavoro, affinché le nostre stalle possano sopravvivere e sulle tavole continuino ad arrivare prodotti made in Italy , la cui qualità è da sempre un punto fermo non sono per il mercato interno, ma in tutto il mondo”. Con queste parole il presidente di Arav (Associazione regionale allevatori veneti), Floriano De Franceschi, esprime il primo obiettivo dell’edizione 2015 di Vicenzagri , nell’ambito della quale l’Associazione sarà presente, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, con la Mostra regionale e vetrina zootecnica veneta, un evento importante per il settore e con un numero di esemplari presenti di straordinaria portata. Saranno presenti nell’area del Foro Boario a Vicenza, infatti, una trentina di allevatori bovini con 110 capi, un allevamento di ovicaprini e quindici allevamenti equini con 22 capi. Le razze in mostra per i bovini sono: Bruna, Frisona e Rendena, mentre l’esposizione riguarderà Pezzata Rossa, Jersey e Burlina. Per gli ovicaprini: Saanen e Camosciata, per gli equini: Haflinger, Tpr, Maremmano, cavallo del Delta, Asino dell’Amiata, Asino sardo e pony. Prima del taglio del nastro, che avrà luogo sabato 28 febbraio alle 12.30, si terrà l’evento più atteso, il convegno sul tema: “La gestione economica della stalla post quote latte: il controllo funzionale quale strumento di supporto”, un momento di approfondimento, non solo rivolto agli addetti ai lavori, ma anche ai cittadini che intendono saperne di più, per capire cosa accadrà dopo l’abolizione delle quote latte. Al convegno, moderato dal direttore di Arav, Adriano Toffoli, parteciperanno il direttore generale di Aia, Paolo Scrocchi, il prof. Martino Cassandro dell’Università di Padova e personale tecnico di Aia, Arav e della Regione Veneto. “Con l’abolizione delle quote latte – sottolinea il presidente Floriano De Franceschi – si aprirà un preoccupante varco al latte e, soprattutto, alle cagliate straniere, dove controlli e qualità sono decisamente lontani dagli standard italiani e dal livello d’eccellenza al quale gli allevatori, anche veneti, hanno abituato i consumatori, tenendo alto il nome del prodotto in Italia e nel mondo. Tutto ciò si tradurrà in una proliferazione di prodotti dall’origine sconosciuta anche nel nostro mercato, dove sono già molti i formaggi stranieri”. Arav sta lavorando in una duplice direzione rivolta, da un lato, a garantire i consumatori con l’indicazione in etichetta dell’origine del latte, dall’altro a dare un futuro agli allevamenti, attraverso sistemi di controllo sulla qualità e la produzione, finalizzati ad aumentare la redditività delle stalle. “Ogni 35 giorni effettuiamo controlli su ogni singolo capo in stalla – conclude il presidente Floriano De Franceschi – ed a partire da marzo saremo in grado di fornire su ogni capo l’indice di attitudine casearia, allo scopo di individuare i capi il cui latte è più indicato alla trasformazione in formaggio”. Informazioni: ufficio stampa Arav – Matteo Crestani, 3472771773 – ufficiostampamc@gmail.com (nei pdf sottostanti il programma del convegno e delle mostre e vetrina zootecnica ).



Programma Convegno


Programma Mostre