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  23/09/2012

Luogo: Amatrice (Ri)

"Il Viaggio della Transumanza"
Il progetto “Il Viaggio della Transumanza” vuole sviluppare una mobilità turistica sostenibile nel territorio di Amatrice, in provincia di Rieti, nell'Appennino Centrale Italiano, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Obiettivo del progetto è quello di creare una manifestazione stagionale e stabile di ecoturismo per aiutare a riportare alla luce ed a conservare il vero mondo della pastorizia tradizionale, quello che nella storia ha creato la ricchezza di Amatrice e delle sue 70 frazioni e che oggigiorno si nasconde dietro al famoso piatto di "spaghetti all'amatriciana". La definizione di "ecoturismo" coniata nel 1988 dall'architetto Hector Ceballos-Lascurain è: «Viaggiare in aree naturali relativamente indisturbate o incontaminate con lo specifico obiettivo di studiare, ammirare e apprezzare lo scenario, le sue piante e animali selvaggi, così come ogni manifestazione culturale esistente (passata e presente) delle aree di destinazione». Il “Viaggio della Transumanza” è promosso dall'omonima Associazione Culturale, fondata dalle tre aziende agricole: Antonio Di Marco, Stefania Di Giammarco, Antonio Aureli, che con l'aiuto di volontari, associazioni e persone entusiaste insieme hanno permesso di superare i tanti ostacoli e le difficoltà di un’esperienza che si intende ripetere e migliorare nei prossimi anni per aiutare a conservare e rivivere le proprie radici nel futuro. Il ”Viaggio della Transumanza” vuole portare a conoscere tutta la ricchezza di una tradizione storica e culturale del passato per sviluppare un nuovo rispetto e una nuova consapevolezza sull'importanza dell'ambiente dell'Appennino Centrale, così come è stato creato dai pastori in più di mille anni di storia. La manifestazione vuole essere un modo sostenibile per sviluppare tutte le filiere produttive e dei servizi locali, collegati al mondo della pastorizia e alla sue tradizioni agroalimentari tipiche e a chilometraggio zero: latte, formaggi, carni, salumi, lana, tessuti, musica, poesia, balli, storia, cultura, arte e leggende, tradizione orale, tecnologia del passato, ricettività agrituristica e storica, e soprattutto conservazione del paesaggio e della biodiversità. L’azione de “il Viaggio della Transumanza” si fonda anche sui risultati di una recente pubblicazione della Fao intitolata “Studio sui sistemi pastorali nelle zone a rischio siccità e sui cambiamenti climatici” (“Review of evidence on drylands pastoral systems and climate change”) che mette in luce i seguenti punti: si stima che attualmente 1 miliardo di persone dipendano dall’allevamento. In totale i pascoli occupano 3,4 miliardi di ettari, circa il 26% delle terre emerse, con una grande potenzialità di influenza sulla quantità di carbonio atmosferico. Globalmente i pascoli immagazzinano l’8% del carbonio mondiale. I terreni a pascolo, nella loro natura estensiva, rappresentano enormi potenzialità di pozzi di carbonio sulla terra. Se ben gestiti i pascoli possono catturare fino a 260 tonnellate di carbonio per ettaro fornendo importanti benefìci per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Appropriate metodologie di gestione dei pascoli contribuiscono all’adattamento ed alla mitigazione, come all’aumento della produttività ed alla sicurezza alimentare, riducendo allo stesso tempo i rischi di siccità e di alluvioni. La gestione dei pascoli rappresenta quindi un adattamento ed una strategia di mitigazione capitali in riferimento ai cambiamenti ed alla variabilità climatica. L’allevamento zootecnico gioca un ruolo importante nel sequestro del carbonio attraverso un miglioramento della gestione dei pascoli e delle praterie. La produttività dei pascoli è anche in funzione della mobilità del bestiame. Per permettere agli operatori dei pascoli e della pastorizia di gestire il patrimonio pascolivo sia per la produzione che per il sequestro del carbonio, occorre uno sforzo globale e coordinato che possa ribaltare le barriere economiche e socio-politiche esistenti. In questo senso il “Viaggio della Transumanza” rappresenta uno sforzo congiunto per richiamare l’attenzione dei turisti, dei politici, delle pubbliche amministrazioni e degli operatori sulle problematiche del mondo della pastorizia e sulle opportunità che essa può offrire ad uno sviluppo globale sostenibile. Per il giorno 23 settembre 2012, ad Amatrice, è in programma la manifestazione di ritorno della “Transumanza 2012”. Informazioni: www.transumanzaamatrice.it.