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Agenda eventi



  12/10/2017

Luogo: Cuneo (Cn)

Risultati e attese per gli allevatori
"La sorveglianza dell'Ibr in un bicchiere di latte " è il titolo del meeting  in programma – si legge in un comunicato stampa dell’Ara Piemonte - giovedì 12 ottobre 2017 (ore 10) nello Spazio incontri della Fondazione Crc in via Roma 15 a Cuneo. Verrà illustrato – prosegue la nota - il progetto di ricerca, durato 2 anni, che ha coinvolto enti pubblici e privati, fra cui 300 aziende da latte dell'Arap, l'Associazione regionale degli allevatori. In particolare saranno presentati i risultati e la ricaduta del progetto sul territorio e consegnato un attestato ai produttori di latte presenti. Una doverosa premessa – continua il comunicato - per i non addetti ai lavori. L'Ibr (rinotracheite infettiva bovina) è una malattia virale contagiosa del bovino, che causa notevoli perdite economiche nel comparto zootecnico sia da latte che da carne. A fronte di un piano regionale che finora prevedeva la sorveglianza sanitaria mediante esami del sangue individuali sui capi bovini, operazione complessa e costosa, si è pensato di identificare strategie diagnostiche in grado di ridurre i costi delle analisi, mantenendo nel contempo un alto livello di affidabilità. Questo il senso e l'obiettivo del progetto-pilota "Sorveglianza sanitaria per Ibr applicabile su latte di massa e pool di sieri ", finanziato dalla Fondazione per la ricerca scientifica della Cassa di Risparmio di Cuneo, che si è avvalsa dell'azione integrata dell'Arap, dell'Asl, dell'Istituto Zooprofilattico e del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino. Coordinata dal professor Sergio Rosati (Università) con il dottor Roberto Facelli per l'Arap, il dottor Andreino Ponzo per Asl CN1 e la dottoressa Elena Careddu per conto dello Zooprofilattico sezione di Cuneo, l'iniziativa ha avuto lo scopo di validare su campo la sorveglianza sanitaria per Ibr con metodi rapidi, economici e non invasivi e di aggiornare i livelli di qualifica sanitaria delle aziende da latte cuneesi che hanno aderito. Spiega il dottor Facelli: "Una piccola parte del latte campionato per i controlli funzionali dal controllore è servita per allestire pool  di latte successivamente testati per Ibr con nuovi metodi di analisi sviluppati dal Dipartimento di Scienze Veterinarie. I risultati ottenuti sono stati confrontati con le analisi ufficiali ed illustrati in varie sedi scientifiche nazionali ed estere suscitando grande interesse". Oggi – conclude la nota Arap -  il metodo è diventato ufficiale e le autorità sanitarie regionali lo hanno adottato, per prime in Italia, su tutto il territorio piemontese. Grazie alle economie ottenute, il piano di risanamento regionale riceverà nuovo impulso e potrà diffondersi anche a vantaggio della razza bovina Piemontese.


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