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Agenda eventi



  21/09/2012 - 23/09/2012

Luogo: Dronero (Cn)

Dronero capitale dei cavalli di Mérens
Sono lontani i tempi in cui Cecco De Matteis portava in Val Varaita, dopo un lungo viaggio a piedi iniziato sui Pirenei, il primo esemplare di Mérens, ribattezzato Moru; e sono passati trent’anni da quando Fortunato Bonelli, campione sugli sci di fondo e poi sindaco di Prazzo, creava l’allevamento “Val Mairo” importando puledri francesi di questa razza di cavalli al contempo nobili e rustici. Proprio Bonelli fu tra i fondatori, nel 1984, dell’Associazione italiana allevatori cavalli di Mérens, presa in cura dall’Apa di Cuneo che gestisce il libro genealogico della razza a livello nazionale. In questi giorni carovane di cavalli dal classico mantello morello zaino (cioè tutto nero) sono in movimento, dai pascoli dove hanno trascorso l’estate allo stato brado, per calare su Dronero. Nella capitale della valle Maira li attende la Mostra annuale dei Mérens (da venerdì 21 a domenica 23 settembre), che ha ripreso il suo ciclo itinerante dopo due edizioni tenute a Sampeyre, in Val Varaita. In precedenza, la rassegna era stata ospitata da altri centri alpini, come Entracque e Demonte. Nel dronerese i cavalli originari dell’Ariège (Mérens è un paese del dipartimento situato sui Pirenei al confine con il principato di Andorra) rappresentano una delle colonie più importanti d’Italia. Qui nella scia di Bonelli e dei fratelli Ivano e Sandro Belliardo è nata una vera scuola di cavalieri, anche al femminile, che si sta facendo onore. In agosto, due droneresi sono salite sul podio del concorso di Bouan, in Ariège. Gloria Isaia ha vinto il primo premio Mérens maschi di tre anni con Valoire de Roquebrune; Caterina Spadoni si è piazzata terza assoluta con Val Mairo de Val Mairo nella categoria femmine di tre anni. E Roberto Arnaudo di Roccabruna si è classificato secondo al concorso che si è tenuto a Jausiers, in val d’Ubaye. Insomma, il mondo Mérens italiano dà i punti ai francesi. “E’ vero, siamo diventati molto bravi. L’attuale produzione italiana – spiega Roberto Facelli, vice direttore dell’Apa di Cuneo che segue da anni gli allevatori Mérens - è così apprezzata che i nostri stalloni sono richiesti dallo Sherpa France, dagli Haras e da allevatori privati di grido per effettuare le stagioni di monta presso i più importanti allevamenti d’Oltralpe”. Torniamo all'evento di Dronero, che si svolge nell'area sportiva Pra Bunet. Il programma prevede venerdì 21 settembre la transumanza dalle alte valli e la sistemazione dei capi, Alle 20, cena conviviale per allevatori e amici. Sabato 22 in mattinata il concorso di selezione dei soggetti di uno, due, tre anni, maschi e femmine. Nel pomeriggio selezione delle fattrici, junior e senior, con e senza puledro. In serata la caratteristica sfilata di cavalieri e carrozze per le vie di Dronero, seguita da dimostrazioni di utilizzo sul ring allestito all'interno dell'esposizione. Domenica mattina il concorso "soggetti da utilizzo", nel pomeriggio la presentazione degli stalloni seguita dalle premiazioni e l’estrazione della lotteria promossa dagli organizzatori locali che ha come primo premio un puledro. A giudicare i campioni di Mérens sarà una giuria di alto livello, in cui figurano il genovese avvocato Marco Morra, presidente dell’Associazione nazionale, lo specialista francese André Barbara e la veterinaria Simonetta Riva, tecnica della razza per l’Apa di Cuneo.