Editoriale
"Genomico come un toro"
Il nostro futuro di allevatori passerà anche dalla genomica e, come abbiamo scritto più volte su queste pagine, il sistema Aia non poteva restare indietro su questo fronte nè lo ha fatto. È una esigenza di competitività, di indipendenza nei confronti dei produttori mondiali di genetica, ma soprattutto è un modo per affermare che il sistema allevatori è in grado di giocare una partita chiave per la crescita delle nostre stalle con un ruolo da protagonisti e non da gregari.
Con il progetto Selmol avevamo impostato questo percorso, mettendo a fuoco le grandi potenzialità della genomica, senza però dimenticarne le criticità e lo abbiamo fatto con la serietà di chi mette gli interessi degli allevatori al primo posto.
Gli investimenti effettuati in questa direzione hanno portato alla messa a punto di una piattaforma genomica unica nel suo genere di cui siamo orgogliosi.
Le cronache ci hanno dato ragione e le fughe in avanti di alcuni sedicenti professionisti delle genetica, che hanno riempito i loro cataloghi tori con “indici genomici” a dir poco frettolosi si sono spesso scontrate con la dura realtà degli indici tradizionali, che a distanza di qualche generazione hanno sconfessato le indicazioni genomiche, testimoniando quanta prudenza occorra prima di addentrarsi nella materia.
Il nostro primo obiettivo è l’affidabilità, perché scegliere il toro sbagliato dando retta alle sirene del marketing non è mai una scelta conveniente. Non a caso le nostre Nazionali di razza hanno lavorato sugli indici genomici con una serietà antica, prendendosi il tempo necessario, portando a miglioramenti sensibili nell’accuratezza delle valutazioni e arrivando alla pubblicazione di indici di cui poterci fidare per le nostre scelte. Tori sui quali continueremo a lavorare con i dati fenotipici a nostra disposizione per “tarare” sempre meglio il dato genomico, nell’ottica di dare a tutti gli allevatori uno strumento in più per crescere e per utilizzare al meglio la selezione nazionale. Una strada da percorrere insieme, dando fiducia ai tori italiani e aumentando la base dati da analizzare. Perché con il contributo di tutti potremo costruire un futuro di certezze.
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