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Giovedì 2 Settembre 2010
Relazione Annuale 2009
Associazione Italiana Allevatori
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LA TRACCIABILITA’ ED ETICHETTATURA DELLE CARNI BOVINE

Il settore dell’AIA addetto ai servizi per la Sicurezza alimentare nel corso dell’anno 2003 si è impegnato nell’azione di divulgazione del sistema di tracciabilità ed etichettatura delle carni bovine. Ha avviato nuove filiere produttive gestite a livello locale da alcune associazioni allevatori o da consorzi di allevatori. Ha provveduto al miglioramento e all’aggiornamento della procedura informatica denominata Eti AIA che attraverso il web gestisce le informazioni e la documentazione della tracciabilità del prodotto carne lungo la filiera completa .

Il disciplinare di etichettatura delle carni bovine dell’AIA IT004ET è applicato sia a filiere produttive complete (dall’allevamento al punto vendita) sia a quelle filiere definite corte che tracciano solo la fase dell’allevamento fino alla consegna del bestiame al punto di trasformazione, come ad esempio avviene nel caso della filiera del Consorzio di qualità BOV.

FILIERE COMPLETE

Le filiere complete includono tutte le fasi del processo produttivo delle carni (produzione, trasformazione e distribuzione). Le filieresono costituite con l’obiettivo ultimo di qualificare e valorizzare le produzioni animali locali; sono frutto della volontà di una associazione o di un consorzio di allevatori che, in accordo e collaborazionecon i rappresentanti del settore dellamacellazione e della distribuzione operantisul territorio, danno vita ad un progetto di tracciabilità di cui diventano gestori, in qualità dicapofiliera,relativamente all’organizzazione e all’operatività dei diversi attori che compongono il processoproduttivo dell’alimento.

L’AIA contribuisce all’avvio e all’organizzazione sul territorio delle filiere,sioccupadella formazione del personale tecnico e informatico, dell’informazione e della divulgazione dei contenuti del disciplinare a livello locale per gli allevatori e peri responsabili dei mattatoi e delle macellerie. Inoltre, si impegna nell’assistenza costante dei gestori di filiera nella fase applicativa delle procedure operativepreviste dal disciplinare.

DATI FILIERE COMPLETE (ottobre 2004)

FILIERE

Aziende

Capi

Capi macellati

Macelli

Punti
vendita

Ara Lazio

77

2761

1076

3

12

Apa Pisa

28

1907

271

5

9

Apa Lucca

29

1380

477

5

10

Apa Frosinone

44

283

111

4

7

Apa Cosenza

99

601

2

3

0

Consorzio Sardo Carni

12

297

30

3

6

Consorzio carni Bovine Scelte (BS)

135

40920

25

1

1

Consorzio BOV

1

68

7

1

3

Totale

425

48217

1999

25

48

FILIERA CORTA : CONSORZIO DI QUALITA' BOVINI

Il numero elevato di soci al consorzio di qualità BOVINI è determinato dal fatto che le aziende che producono vitelloni maschi, per acquisire ildiritto ad accedere ai premi aggiuntivi alla macellazione (premi enveloppe) previsti dall PAC, devono aver aderito peril 2003 ad un disciplinare per l’etichettatura facoltativa delle carni riconosciuto dal MIPAF,fornendo in questa maniera garanzie sulla sicura identità ed origine dei soggetti allevati e su alcune informazioni relative ai sistemi di allevamento che, per il disciplinare AIA, sono: tipo di stabulazione e alimentazione priva di grassi animali aggiunti .

DATI CONSORZIO BOVINI (Ottobre 2004)

REGIONE

Aziende

Capi

Capi macellati

Emilia Romagna

25

21885

16033

Friuli Venezia Giulia

22

8677

6956

Lombardia

76

66114

49914

Piemonte

2

634

608

Veneto

269

151059

114409

Totale

394

248369

187920

Tutti gli allevamenti che aderiscono al disciplinare di etichettaturasono sottoposti a visite di controllo da parte di tecnici dell’organizzazionedegli allevatori e da parte dell’ente terzo di certificazione, per il rilascio del certificato annualedi conformità dell’allevamento alsistema di tracciabilitàdefinito dal disciplinare .

Nel corso dell’anno tutte leoltre 800 aziende che hanno adottato il disciplinare AIA sono stata visitate dai tecnici dell’organizzazione, i quali hanno il compito di verificare l’effettiva applicazione dei sistemi di gestione dell’allevamento dichiarati in fase di adesione e la costante registrazione degli eventi che interessano i singoli soggetti ( identificazione e anagrafica animali, fornitori alimenti, tipologia di alimenti utilizzati per la fase di ingrasso degli animali, rispetto delle norme igieniche e di benessere degli animali )e che servono a tracciare il prodotto nella prima fase di produzione.

L’attività di autocontrollo e del controllo ispettivo avviene anche per le fasi successive, i tecnici verificano che la metodologia di lavoro di macellatori e di gestori del punto vendita sia coerente e rispettosa delle norme contenute nel disciplinare.

La procedura Eti AIA

Tutte le informazioni che tracciano il prodotto vengono registrate dai singoli attori della filiera attraverso l’uso della procedura Eti AIA installata sul sito dell’ AIA e vanno a costituire la banca dati per la produzione dell’etichetta che verrà messa sul prodotto finito carne.

Tale procedura è stata testatanelle diverse realtà, ed è operativa per entrambi i tipi di filiera detti precedentemente; tramite internet permette :

  • la rintracciabilità di ogni singolo lotto di carne
  • la gestione dei trasferimenti tra gli operatori dei singoli soggetti e/o lotti di carne
  • la produzione dei documenti necessari per la identificazione di ogni singolo bovino (DOC.1 - DOC.2)

Tra le funzioni ultimamente implementate sono da segnalare :

  • Trasferimento dei dati alla Banca dati anagrafe regionale e/o nazionali
  • Interrogazione diretta via internet da parte degli operatori (grande distribuzione organizzata, ristorazione, consumatore) per l’acquisizione di informazioni complete sul singolo animale presente in banca dati lungo il processo produttivo dall’allevamento al punto vendita. (DOC.3)
Documento di origine del bovino (DOC.1)
Documento di origine della carne (DOC.2)
Informazione al consumatore (DOC.3)

Per completare la tracciabilità della carne fino al consumatore sono stati stipulatiaccordi con le ditte produttrici di bilance più diffusesul territorio nazionale: Italiana Macchi, Omega Bilance, Bizerba, Berkel.Ciascuna ditta, sulla base di indicazioni tecniche fornite dall’AIA, ha provveduto a realizzare il software per il caricamento della bilancia elettronica attraverso la lettura ottica dei codici a barre riportati sui documenti di origine (DOC. 2) che accompagnano le parti di carcassa che dal macello arrivano al punto vendita.

La bilancia, dotata del software apposito, produce uno scontrino/etichetta da apporre sul prodotto che va al consumatore che risulta personalizzato in quanto riporta, oltre a tutte le informazioni di tracciabilità della carne, anche il nome del Consorzio o APA a cui appartiene l’animale e la denominazione del punto vendita.

È stato realizzato anche il programma informatico per lo scarico dei dati di vendita (peso totale venduto) dalla bilancia e dei dati riferiti alla vendita, al fine di chiudere sulla banca dati Eti AIA il ciclo del singolo bovino tracciato.


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