La Fiera del Levante di Bari, da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2025, ha ospitato l’ottava edizione di una manifestazione che coniuga alla perfezione il mondo della meccanizzazione agricola con la filiera agroalimentare e l’allevamento nazionale, ormai una presenza costante grazie all’organizzazione del Salone Zootecnia in collaborazione tra Aia, Ara Puglia e Enti Selezionatori. Soddisfazione per la presenza, per la prima volta, del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida
L’ottava edizione di “Agrilevante by Eima” ha chiuso i battenti a Bari domenica 12 ottobre 2025 con un bilancio sicuramente positivo, decretato da un afflusso di oltre 100 mila visitatori, di cui 4.400 esteri, secondo i dati diffusi al termine della manifestazione dagli organizzatori di FederUnacoma – la federazione nazionale che riunisce i costruttori di macchine e attrezzature per l’agricoltura – registrando il miglior risultato nella storia dell’evento biennale, inaugurato nel 2009 e che verrà quindi riproposto nell’ottobre 2027, grazie anche alla sinergia con la Nuova Fiera del Levante. Il Sistema allevatoriale nazionale ha ancora una volta dato il suo fattivo contributo al successo della manifestazione, con la realizzazione del Salone della Zootecnia organizzato in collaborazione tra FederUnacoma, Associazione Italiana Allevatori-Aia, Associazione Regionale Allevatori della Puglia-Ara e gli Enti Selezionatori coinvolti, Anafibj, Asso.Na.Pa., Anareai, Anacaitpr, Anam, Anacrhai, Anci, in rappresentanza dei settori bovino, ovicaprino, equino e avicunicolo. Il grande ring all’interno dell’area interamente dedicata alla zootecnia, in totale 10 mila mq di cui 3 mila coperti, ha animato i quattro giorni di manifestazione, da giovedì 9 a domenica 12 ottobre, registrando anche le gradite visite istituzionali del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, affiancato da un altro importante rappresentante del Governo, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, in un’ottica di collaborazione operativa tra Masaf e MinSa nell’affrontare le diverse emergenze sanitarie affrontate negli ultimi mesi (Blue Tongue e Lumpy Skin Disease per bovini e ovini, Psa per i suini, per fare solo alcuni esempi). Si è trattato di una “prima volta” in presenza a Bari per un titolare del ministero agricolo: il ministro Lollobrigida si era già collegato in videoconferenza nella giornata inaugurale, ma successivamente non è voluto mancare all’appuntamento, ammirando anche gli animali nel ring del Salone Zootecnia. Il Ministro ed il sottosegretario Gemmato sono stati accolti dal vicepresidente Aia Claudio Destro, dal presidente e dal direttore di Ara Puglia, Pietro Laterza e Giulio Federici, che hanno accompagnato gli ospiti in visita in fiera assieme ai vertici degli enti organizzatori, dalla presidente FederUnacoma Mariateresa Maschio, con il direttore generale Simona Rapastella, il presidente della Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli, il presidente ICE Matteo Zoppas, e l’assessore allo Sviluppo locale e alla blue economy del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, presenti anche al taglio del nastro inaugurale. Tra gli esponenti politici nazionali, da segnalare anche la presenza della senatrice Vita Maria Nocco, allevatrice, “di casa” in terra pugliese. Il Salone Zootecnia ha calamitato l’interesse delle autorità e del vastissimo pubblico di visitatori, presentando un significativo spaccato della biodiversità zootecnia del Centro e Sud Italia, in particolare della Puglia, dagli ovini di razza Altamurana, Gentile di Puglia (protagonista della 5^ Mostra Nazionale di razza, organizzata dall’Associazione Nazionale della Pastorizia e da Ara Puglia), Leccese e Fasanese, ai caprini Garganica e Jonica, oltre alle razze Comisana, Lacaune, Capestrina. L’articolato programma zootecnico, pur presentando alcune defezioni dovute proprio ai problemi sanitari di cui si accennava in precedenza, soprattutto per i bovini – presenti le sole razze ad attitudine carne, la Podolica, la Marchigiana e la Limousine – si è snodato anche in un doppio appuntamento, nel tardo pomeriggio del sabato e della domenica, con l’ “Agrilevante Horse Show”, curato dal regista e speaker di Aia-Italialleva Nico Belloni, che ha coinvolto e appassionato il pubblico con il collaudato “Cavalli della nostra terra”. In particolare, il ministro Lollobrigida ha potuto ammirare da vicino anche i magnifici stalloni e le fattrici protagonisti della 87esima Mostra Nazionale del Cavallo Agricolo da Tiro Pesante Rapido organizzata da Anacaitpr ed Ara Puglia. La vetrina delle razze equine e asinine ha visto la presenza anche dei cavalli Haflinger Italia, Maremmano, Murgese, Salernitano, Sanfratellano, Tolfetano, Lipizzano, Cavallo Romano della Maremma Laziale, Pony di Esperia e asini Martina Franca, Pantesco e Ragusano. Nutrito anche il programma di incontri e convegni: in particolare, nella giornata di apertura, l’evento finale del Progetto Bio.Zoo.Care su “Le razze locali pugliesi: patrimonio di biodiversità cultura e futuro” con la partecipazione, tra gli altri enti, di Ara Puglia, Università degli Studi ‘Aldo Moro’ di Bari, Università di Foggia, nel corso del quale si è parlato della valorizzazione, recupero e conservazione di alcune razze da carne quali la Pecora Fasanese, il Suino Nero Pugliese, la Gallina Leccese e il Tacchino Pugliese. Nella mattinata di venerdì, organizzato da “Edagricole ad Agrilevante 2025” e da Agrilevante by Eima il convegno “Reddito dalla zootecnia, si può fare”, moderato da Giorgio Setti e con gli interventi, tra gli altri, del presidente e del direttore di Ara Puglia, Pietro Laterza e Giulio Federici, con il direttore tecnico Giuseppe Mangini, di Francesco D’Onghia, consigliere del Consorzio Mozzarella Gioia del Colle del Dop. Nel corso dell’incontro i protagonisti del settore zootecnico si sono confrontati sulle opportunità per portare “in area positiva” il bilancio aziendale, che soprattutto nel territorio pugliese non mancano, come è accaduto ad esempio di recente con la grande novità della nascita di una Dop nel lattiero-caseario in Puglia, rappresentata dall’esempio della Mozzarella di Gioia del Colle a Denominazione d’Origine Protetta. Possibilità di sviluppo, aspetti operativi e le principali idee vincenti per il settore dell’allevamento e non solo sono stati “messi sul tappeto” dai relatori, portando l’esperienza dei servizi offerti da Ara Puglia e le prospettive di sviluppo soprattutto per la zootecnia da latte. Settore latte che è stato al centro anche dell’evento “Oro bianco, strumenti per creare valore aggiunto sul latte”, tenutosi nella mattinata di sabato, organizzato da Aia, Anafibj, Ara Puglia, Agrilevante by Eima, con il sostegno della Regione Puglia, che ha riunito a convegno rappresentanti e esperti di tre importanti realtà del mondo della caseificazione pugliese, dirigenti e tecnici delle associazioni allevatori e di enti selezionatori.
