Ultimo sabato del mese e domenica 1° marzo appuntamento in Fiera a Vicenza

23 Febbraio 2026

Macchine ed attrezzature agricole, per il bosco e il giardino, salone della zootecnia e prodotti dell’eccellenza veneta. Il taglio del nastro per VicenzAgri 2026 e Passione Veneta è in programma per il 28 febbraio alle 9.30.

L’edizione 2026 di VicenzAgri, la fiera delle macchine e delle attrezzature per l’agricoltura, la silvicoltura e il giardino, si terrà sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo nel padiglione 7 del quartiere fieristico di Italian Exhibition Group di Vicenza. In entrambi i giorni, l’orario di apertura al pubblico è dalle 9.00 alle 18.00, con ingresso libero. La manifestazione, giunta alla sua 25esima edizione, è organizzata dall’Associazione macchine agricole e attrezzi boschivi–Confcommercio della provincia di Vicenza, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza e il patrocinio del Comune di Vicenza. Come per le scorse edizioni, operatori e visitatori al padiglione 6 della Fiera avranno a disposizione l’ampia area dedicata a Passione Veneta-Il Salone della Zootecnia, con la mostra mercato di Campagna Amica Vicenza. Anche quest’anno VicenzAgri conferma le proprie tradizionali caratteristiche di punto di riferimento per operatori professionali, imprese e appassionati del settore primario. Grazie alla partecipazione di 47 espositori, provenienti da tutto il Nordest (42 nella precedente edizione) si propone come principale vetrina della provincia di macchine e attrezzature agricole di ultima generazione: trattori, macchine operatrici, attrezzature per la lavorazione del suolo, la semina e la raccolta, soluzioni per la gestione forestale e per la silvicoltura, oltre a sistemi di agricoltura di precisione, automazione e supporto digitale, tecnologie che riducono il compattamento del suolo, gli sprechi e i passaggi in campo. Grazie all’intelligenza artificiale e alle tecnologie smart il trend indica l’adozione di nuovi modelli produttivi, che sempre di più ottimizzano risorse e sostenibilità, ma che non possono che fondare sulla sapiente operatività dell’arte contadina. Tra le novità di VicenzAgri 2026, innanzitutto la partecipazione alla manifestazione dell’Istituto Agrario “Alberto Parolini” di Bassano del Grappa (Vi), dell’Istituto di Istruzione Superiore “Silvio Ceccato” di Montecchio Maggiore (Vi) e dell’Istituto Agrario “Alberto Trentin” di Lonigo (Vi). In entrambe le giornate di Fiera, studenti e professori di ciascuna scuola allestiranno e animeranno i loro stand, mettendo in risalto gli aspetti che più caratterizzano il loro Istituto, sia sul piano didattico sia della sperimentazione. Alcuni studenti saranno anche i protagonisti del Seminario (aperto a tutti), dal titolo “Formazione all’innovazione in agricoltura”. L’evento si svolgerà sabato 28 febbraio, con inizio alle ore 14.30, nella Sala Giotto della Fiera; in particolare, gli studenti del “Parolini” approfondiranno il tema della meccanizzazione dell’agricoltura biologica; gli studenti dell’istituto “Ceccato” analizzeranno le tecnologie per una serricoltura sostenibile; gli studenti del “Trentin” tratteranno il tema della robotizzazione della mungitura. Altra importante novità è la presenza a VicenzAgri 2026 della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, che in esclusiva per la fiera, nel proprio stand proietterà l’“Archivio della Ditta Pietro Laverda” e la “Raccolta di manuali d’uso e manutenzione di macchine agricole e movimento terra degli anni ’60 e ’70”. Infine, altra novità è l’“Area servizi all’Agricoltura”, a cura della sezione Agrobusiness di BCC Banca delle Terre Venete e di Cattolica Assicurazioni; in questo spazio sia i visitatori che gli operatori del settore primario potranno incontrare degli esperti per ricevere consulenza e altre informazioni su servizi assicurativi e sul credito. Nel padiglione 6 della Fiera, come detto, vi sarà l’ampia area dedicata a Passione Veneta-Il Salone della Zootecnia, con la mostra mercato di Campagna Amica Vicenza, quindi ottimi cibi a km0 (formaggi, insaccati, confetture, dolci, miele e altre delizie homemade) e La Fattoria di Italialleva con numerose varietà di razze bovine, animali da fattoria e attrezzature per gli allevamenti. Ci saranno anche i Laboratori didattici per famiglie proposti da Coldiretti Vicenza, sui temi della biodiversità e dell’agricoltura circolare. L’organizzazione è curata da Arav (Associazione Regionale Allevatori del Veneto) in collaborazione con Latterie Vicentine, Latteria Soligo, Lattebusche, Caseificio Sociale Ponte di Barbarano, Consorzio di Tutela Grana Padano, Consorzio di Tutela Formaggio Asiago, Aprolav, Campagna Amica e Coldiretti Vicenza, Delegazione di Vicenza di Onaf, Apa Vicenza. Animazione e intrattenimento a cura di Radio Stella Fm. Nell’ambito di Passione Veneta, nella mattinata di sabato 28 febbraio, dopo l’inaugurazione della manifestazione, in Sala Tiziano si svolgerà il Convegno promosso da AIA e Arav, sul tema: “Milk 4 Cheese: strategie per il miglioramento della resilienza degli allevamenti di vacche da latte”, al termine del quale avrà luogo la consegna del premio Benessere Animale agli allevatori che nel 2025 si sono particolarmente distinti in questo ambito. VicenzAgri 2026 si presenta al comparto in un contesto di mercato ancora complesso, dopo il rallentamento delle vendite di macchine agricole registrato negli anni precedenti, legato alla fine degli incentivi straordinari post-pandemia e all’incertezza sugli strumenti di supporto agli investimenti. “VicenzAgri è sempre stata una fiera molto partecipata – afferma Alberto Bassan, presidente dell’Associazione provinciale macchine agricole e attrezzi boschivi di Confcommercio Vicenza – e speriamo meriti l’attenzione del grande pubblico anche in questa nuova edizione, che presenta novità molto interessanti, come il coinvolgimento degli Istituti agrari e della Biblioteca Internazionale La Vigna. Aspettiamo, come sempre- aggiunge – non solo gli operatori del settore ma anche le famiglie con i loro bambini, che avranno l’occasione di toccare con mano le macchine agricole e vedere da vicino tanti animali della fattoria. Per quanto riguarda la situazione del mercato – continua Bassan – diciamo che l’andamento delle vendite risente dell’incertezza sull’applicazione delle nuove agevolazioni al settore. Il panorama degli incentivi all’agricoltura è stato definito dalla Legge di Bilancio 2026 e dai fondi Pnrr in chiusura, ma diverse misure richiedono decreti attuativi o circolari per poter essere pienamente operative. Quel che è certo è che tutto il comparto necessita di abbracciare l’innovazione tecnologica per poter affrontare le sfide del futuro e rendere le lavorazioni più competitive ed efficienti – precisa Bassan – . La via dunque resta la stessa: continuare a investire in innovazione e meccanizzazione e, da parte di noi venditori, puntare sulla consulenza e sulla formazione a favore delle aziende, affinché possano creare valore dalla mole di dati che le macchine possono mettere a disposizione. Eliminare le inefficienze o sfruttare le opportunità offerte dai mezzi, ad esempio sulle tempistiche del trasporto o sui flussi di lavoro, portano sensibili benefici alla gestione aziendale complessiva”. “L’appuntamento con Passione Veneta, nell’ambito di VicenzAgri, è diventato irrinunciabile per Arav, nonché per gli allevatori veneti e le migliaia di appassionati del settore – ha affermato Floriano De Franceschi, presidente di Arav – . Portare in un luogo simbolo dell’operatività veneta, quale la Fiera di Vicenza, una vetrina che illustra efficacemente il nostro lavoro e quello del settore agricolo, infatti, rappresenta un’occasione per raggiungere i cittadini consumatori e rinsaldare il rapporto instaurato con loro. Un rapporto fatto di messaggi chiari, trasparenza e correttezza. Tutto ciò, naturalmente, grazie alla qualità del latte che quotidianamente i nostri animali producono. Un lavoro frutto di anni di duro lavoro in stalla e di rapporti con il mondo della ricerca universitaria, per migliorare la genetica e rendere gli allevamenti veneti sempre più efficienti. Oltre a questo, non va affatto ignorato il percorso intrapreso sul versante del benessere animale e della sostenibilità ambientale degli allevamenti – chiosa il presidente De Franceschi – un’opera di grande valore, che va incontro alle richieste dei cittadini consumatori, ma anche alla nostra volontà di allevatori. Non ci sono dubbi, infatti, che un animale che sta bene produce di più e, quindi, consente all’allevatore di avere una marginalità maggiore. Continuiamo di questo passo e, anche grazie a Passione Veneta, garantiamo ai cittadini di portare in tavola prodotti sempre più di qualità, all’insegna del saper fare veneto. Attraverso degustazioni e laboratori didattici abbiamo intercettato in Fiera a Vicenza migliaia di persone, con grande entusiasmo e soddisfazione”. Il taglio del nastro per VicenzAgri 2026 e Passione Veneta è in programma sabato 28 febbraio alle 9.30. Per altre informazioni e per conoscere le ditte partecipanti si consiglia di visitare il sito: vicenzagri.it. Il programma completo di “Passione Veneta” è sul sito: passioneveneta.it.

Dati relativi al mercato agromeccanico italiano nel 2025

Il consuntivo 2025 – elaborato da FederUnacoma sulla base dei dati forniti dal Ministero dei Trasporti – registra un incremento del 13,7% in ragione di 17.573 unità immatricolate, un dato che riscatta il passivo del 2024 quando con sole 15.450 unità il mercato aveva toccato il suo minimo storico. L’analisi delle vendite del 2025 evidenzia un miglioramento progressivo: nella prima metà dell’anno, infatti, l’andamento risultava ancora negativo rispetto al 2024, mentre nella seconda metà – e soprattutto nell’ultimo trimestre – il settore ha registrato un forte recupero per chiudere in attivo. Più vistoso è stato l’incremento di vendite per i trattori con pianale di carico (transporter), che chiudono l’anno con una crescita del 45,7% a fronte di 771 unità immatricolate. Positivo anche il risultato per i sollevatori telescopici, che chiudono con un attivo del 18,2% in ragione di 1.216 unità, mentre cresce con percentuali più contenute il mercato dei rimorchi, che conta 7.812 unità con un incremento di poco superiore al 4%. Unica categoria che mantiene un indice negativo è quella delle mietitrebbiatrici, che dopo i forti cali registrati in primavera e in estate riesce a contenere il passivo negli ultimi mesi dell’anno chiudendo con un decremento del 12% riferito a 234 unità immatricolate.

Dati relativi all’attività degli allevamenti veneti

Quattro regioni italiane su venti producono l’81 per cento del latte italiano prodotto. Ed il Veneto si colloca al terzo posto con 1.220.998 tonnellate (dati 2024), seguìto dal Piemonte e preceduto da Emilia Romagna (2.100.498 tonnellate) e Lombardia (6.135.397 tonnellate). E tra le prime dieci città produttrici del 62 per cento di latte italiano, si colloca anche Vicenza con 391.053 tonnellate. Esaminando i dati veneti emerge che, sul totale di 1997 aziende lattiero-casearie, Vicenza si colloca al primo posto con 689 imprese, seguìta da Verona (322), Padova (335) e Treviso (322). Informazioni: Matteo Crestani, ufficiostampamc@gmail.com; immagine da www.vicenzagri.it.