Dalla stalla al dato utile: formazione tecnica per i TGA nel settore bufalino

3 Giugno 2026

Giornata di aggiornamento tecnico a Capua, nel casertano, sul tema “Dalla stalla al dato utile: raccolta dati, campionamento latte e integrazione tecnico-genealogica nella Bufala Mediterranea Italiana”, promossa in collaborazione tra AIA, ARA Campania e Molise e ANASB.

Si è svolta mercoledì 27 maggio, presso l’Agriturismo La Colombaia di Capua, la giornata di aggiornamento tecnico “Dalla stalla al dato utile: raccolta dati, campionamento latte e integrazione tecnico-genealogica nella Bufala Mediterranea Italiana”, promossa in collaborazione tra AIA, ARA Campania e Molise e ANASB. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e formazione dedicato ai Tecnici di Gestione Aziendale, figure centrali nel raccordo tra allevatori, sistema dei controlli funzionali, raccolta del dato e attività di selezione. In un comparto strategico come quello bufalino, la qualità del lavoro svolto in campo assume infatti un valore determinante: ogni informazione raccolta in allevamento contribuisce a costruire un patrimonio tecnico utile non solo per la gestione aziendale quotidiana, ma anche per la valorizzazione della razza e per il miglioramento dell’intero sistema. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali (A. Bassini, A. Calbi e G. Di Vuolo) e con l’inquadramento del sistema AIA–ARA–ANASB, evidenziando il ruolo complementare delle diverse componenti: AIA e la rete ARA nella raccolta e gestione dei dati, ANASB quale ente selezionatore e gestore del Libro Genealogico, e i TGA come presidio tecnico essenziale nelle aziende. Nel corso dei lavori sono stati approfonditi numerosi temi di interesse operativo, grazie al contributo dell’Area Tecnica AIA (L. Pascarella, M. Fioretti) e ANASB: dal rilievo morfologico alla qualità del dato di razza, dal valore tecnico ed economico delle informazioni raccolte alla necessità di proteggere e rendere affidabile il patrimonio informativo del sistema. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove conoscenze su tecnologie, fisiologia della mungitura, qualità del dato e interpretazione dei report, con un focus specifico sulle peculiarità della Bufala Mediterranea Italiana. Un modulo centrale della giornata ha riguardato il campionamento del latte, affrontato nei suoi aspetti pratici: modalità corrette di prelievo, conservazione, tracciabilità, gestione delle anomalie e lettura dei risultati analitici. Si tratta di passaggi fondamentali, perché un campione non correttamente raccolto o gestito può compromettere l’attendibilità del dato e, di conseguenza, la qualità delle valutazioni tecniche successive. La parte conclusiva, grazie all’intervento di V. Greco (Servizio Ispettivo AIA), è stata dedicata alla raccolta del dato nel sistema della selezione e alla discussione di situazioni pratiche, favorendo il confronto diretto tra relatori e partecipanti. Questo approccio ha confermato il valore della formazione non solo come aggiornamento tecnico, ma come occasione per rafforzare linguaggi comuni, procedure condivise e consapevolezza del ruolo svolto da ciascun operatore. L’incontro ha ribadito un concetto chiave: il dato nasce in stalla, ma diventa realmente utile solo se è raccolto, verificato e interpretato con competenza. Per questo i momenti di formazione rivolti ai tecnici rappresentano un investimento strategico per l’intero sistema allevatoriale. Nel settore bufalino, dove qualità produttiva, tracciabilità, selezione e servizi all’allevatore sono sempre più interconnessi, la crescita professionale dei TGA è una leva fondamentale per garantire dati affidabili, decisioni più consapevoli e una migliore valorizzazione della razza. La collaborazione tra AIA, ARA Campania e Molise e ANASB conferma quindi l’importanza di fare sistema, mettendo a disposizione competenze diverse ma integrate, a supporto degli allevatori e dello sviluppo della Bufala Mediterranea Italiana.