Alla sua prima Assemblea annuale, il presidente Luca Cotti presenta la strategia che guiderà l’Associazione nei prossimi anni: dai quasi 295 mila capi seguìti ai sei nuovi progetti di innovazione, ARAER punta a trasformare ricerca e dati in strumenti concreti per la crescita delle imprese zootecniche.
Da centro di raccolta dati a motore dell’innovazione per la zootecnia regionale. È questa la nuova direzione che ARAER (Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia Romagna) intende imprimere al proprio ruolo puntando sempre più su ricerca applicata, innovazione tecnologica, consulenza specialistica e trasferimento delle conoscenze direttamente nelle aziende. A delinearla è stato il presidente Luca Cotti (nella foto – ndr.) nel corso della sua prima Assemblea annuale alla guida dell’Associazione, svoltasi il 30 giugno scorso, dove ha tracciato la strategia che punta a fare di ARAER un punto di riferimento sempre più qualificato per accompagnare gli allevatori nelle grandi sfide della competitività, della sostenibilità e dell’innovazione. “La zootecnia sta cambiando rapidamente e anche il nostro modo di essere al fianco degli allevatori deve evolvere. Oggi non basta raccogliere dati: dobbiamo trasformarli in conoscenza, consulenza e strumenti capaci di migliorare le performance economiche, il benessere animale, la sostenibilità e la capacità decisionale delle imprese. È questa la sfida che ARAER vuole vincere insieme agli allevatori”, ha dichiarato il presidente. Una visione pienamente in sintonia con il nuovo corso del Sistema allevatoriale italiano inaugurato dall’elezione di Ettore Prandini alla presidenza dell’Associazione Italiana Allevatori, che pone al centro redditività, innovazione e sostenibilità come pilastri della zootecnia del futuro.
Un’Associazione che cresce insieme agli allevamenti
Il percorso di evoluzione intrapreso da ARAER trova conferma anche nei numeri. Negli ultimi anni il numero degli allevamenti si è progressivamente ridotto, seguendo una tendenza comune a tutta la zootecnia italiana, ma parallelamente sono cresciute le dimensioni delle aziende e il patrimonio zootecnico seguìto dall’Associazione. Nel 2025 ARAER ha assistito 294.983 capi, contro i 273.695 del 2012, mentre la consistenza media degli allevamenti da latte ha raggiunto 157,5 vacche, un valore largamente superiore alla media nazionale di 106,6 capi per azienda. Anche l’attività tecnica continua a registrare risultati di assoluto rilievo. Le vacche da latte controllate sono state 240.635, con una produzione media di 9.850 chilogrammi di latte per capo, in crescita rispetto all’anno precedente sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. Prosegue inoltre il rafforzamento del laboratorio ARAER, oggi punto di riferimento anche per altre regioni italiane. Nel solo 2025 sono state effettuate 1.593.423 analisi, di cui oltre 1,45 milioni per gli allevamenti emiliano-romagnoli, con un incremento di più di 34 mila campioni rispetto al 2024. Sempre più rilevante anche il ruolo svolto nei servizi amministrativi alle imprese: 7.763 deleghe per la gestione dell’anagrafe zootecnica, 65.235 Modelli 4 informatizzati compilati nel 2025 e 189.212 marche auricolari distribuite testimoniano il crescente affidamento degli allevatori ai servizi dell’Associazione. A sostenere questa attività contribuiscono anche le risorse pubbliche: 2,89 milioni di euro assegnati dal Ministero attraverso il Programma nazionale di raccolta dati e 500 mila euro di contributo annuale della Regione Emilia-Romagna, riconoscimento del ruolo tecnico svolto da ARAER a favore del comparto.
Dalla ricerca alle aziende: progetti per il futuro
Se i numeri raccontano il presente, i progetti delineano il futuro dell’Associazione. Dal mese di luglio prenderà il via il progetto sviluppato con il Consorzio del Parmigiano Reggiano che darà vita a un nuovo sistema di monitoraggio della produzione primaria negli allevamenti del Comprensorio con controlli periodici e analisi qualitative del latte finalizzati a valorizzare ulteriormente la filiera del Parmigiano Reggiano. Parallelamente ARAER investirà nel progetto Beef on Dairy, destinato a promuovere l’impiego di tori da carne di razze italiane negli allevamenti da latte per ottenere vitelli di maggiore valore commerciale e contribuire a ridurre la dipendenza dell’Italia dall’importazione di ristalli. L’Associazione è inoltre protagonista di una delle più importanti stagioni di progettazione degli ultimi anni, partecipando a sei Gruppi Operativi candidati ai bandi della Regione Emilia-Romagna dedicati all’innovazione. I progetti spaziano dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale ai big data e alle tecnologie nel medio infrarosso (MIR) per migliorare salute e benessere animale all’applicazione dell’intelligenza artificiale e dei big data per supportare le decisioni aziendali; dalla gestione sostenibile dei pascoli alla riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni lattiero-casearie, fino allo sviluppo della filiera ovicaprina e all’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche. A queste iniziative si affianca un nuovo progetto di consulenza dedicato alla mungitura di precisione, che utilizzerà strumentazioni di ultima generazione per migliorare la salute della mammella, il benessere animale e l’efficienza produttiva degli allevamenti.
Un nuovo ruolo per ARAER
Per il presidente Cotti è proprio questa la sfida dei prossimi anni. “Vogliamo che ARAER sia sempre più il luogo dove ricerca, innovazione e assistenza tecnica si incontrano per creare valore nelle aziende. La nostra ambizione è trasferire rapidamente le conoscenze prodotte dalla ricerca negli allevamenti, offrendo agli allevatori strumenti concreti per affrontare i cambiamenti del mercato e continuare a essere protagonisti di una zootecnia moderna, sostenibile e competitiva”, ha sottolineato Luca Cotti. Con questa Assemblea ARAER apre una nuova fase della sua storia, confermando la volontà di essere non soltanto un’organizzazione di servizi, ma un partner strategico per la crescita della zootecnia emiliano-romagnola. L’Assemblea ha infine approvato il progetto di fusione per incorporazione dell’Associazione Provinciale Allevatori di Forlì-Cesena e Rimini in ARAER, un passaggio che completa il processo di riorganizzazione del sistema allevatoriale regionale e rafforza ulteriormente la capacità dell’Associazione di rappresentare e assistere le imprese zootecniche dell’Emilia-Romagna. Per informazioni: Anna Mossini – Ufficio Stampa ARAER, e-mail press@annamossini.it.
