L’Ara Toscana a sostegno della biodiversità e della salvaguardia delle razze autoctone

4 Luglio 2025

Roberto Nocentini, presidente dell’Associazione Regionale Allevatori toscana, plaude all’impegno della Regione a sostegno di specie iscritte nei libri genealogici e promuove un modello di micro territorialismo che valorizzi le specie, il benessere animale e il legame con il territorio

Firenze, 04/07/2025 – La Toscana ha visto negli ultimi tempi un incremento crescente della domanda di carni provenienti da filiere corte e sostenibili, confermando come il modello di ‘microterritorialismo’ sia un valore aggiunto per una zootecnia più competitiva e, al contempo rispettosa dell’ambiente e del benessere animale. Roberto Nocentini (nella foto – ndr. ), presidente dell’Associazione Regionale Allevatori Toscana (Arat) sottolinea l’importanza di questa visione: “Grazie alla creazione del nostro marchio ‘Toscana/Toscana’, l’Associazione garantisce e controlla che gli animali siano nati e allevati in aziende locali controllate, e selezionati per la loro capacità di adattarsi alle specificità dei territori – dalla Garfagnana alla Lunigiana, dalla Maremma al Pisano – incentivando così un rapporto diretto tra produzione e consumo. In aggiunta agli accordi strategici con la Grande Distribuzione Organizzata (Gdo), cerchiamo di sostenere, pur tra qualche difficoltà, la crescita del settore”. “Investire nelle razze autoctone e nel ‘microterritorialismo’ – prosegue Nocentini – non significa solo preservare un patrimonio genetico unico, ma anche promuovere un’economia sostenibile, di qualità, che rispetti l’ambiente e valorizzi le risorse locali. Un approccio che, come dimostra l’esperienza toscana, possa diventare un punto di riferimento per l’intero settore zootecnico italiano”. Il presidente di Arat ha accolto con favore anche l’incremento di 100 mila euro da parte della Regione a sostegno dell’acquisto e dell’impiego di animali di interesse zootecnico iscritti nei libri genealogici, e sottolinea l’importanza di questo intervento: “L’aumento di fondi, rappresenta un segnale importante per il settore, poiché mira a innalzare la competitività delle aziende agro-zootecniche, attraverso il rinnovamento del patrimonio genetico animale”. “Tuttavia, vi è la necessità di uno sforzo ulteriore per la salvaguardia e la valorizzazione delle razze autoctone, che rappresentano un presidio fondamentale per la biodiversità e per la tutela ambientale, soprattutto delle aree più marginali. In tal senso – conclude Nocentini – gli allevatori ci chiedono da tempo un’attenzione maggiore e specifica: è fondamentale che la Regione Toscana continui a investire sempre più risorse in questo ambito, rispondendo così alle esigenze degli operatori del settore e alle domande di consumatori sempre più proiettati all’acquisto di prodotti genuini e sostenibili” (Comunicato stampa Associazione Regionale Allevatori della Toscana: Geraldina Rindinella, Ufficio Stampa Arat, e-mail rindinellag@gmail.com).