È tutto pronto per l’inizio dei lavori dell’ottava edizione della “Giornata della Suinicoltura”, in programma domani, mercoledì 15 ottobre 2025 a Modena, presso l’RMH Hotel, a partire dalle ore 8.30. Gli organizzatori hanno attivato un canale ‘streaming’ cui si può accedere previa iscrizione. La parola ad Annalisa Scollo, docente al Dipartimento di Scienze Veterinarie all’Università di Torino.
Bologna, 7 ottobre 2025 – “Insistere sull’insistere, perché la biosicurezza in azienda non si riduce alla sola compilazione di un modulo o alla creazione di strutture dedicate. È un modus operandi che ogni allevatore deve fare suo in ogni istante dell’attività svolta quotidianamente. Un cambio di passo che non relega le misure di biosicurezza a una pratica a volte occasionale e/o legata solo a situazioni particolari: è un nuovo modo di pensare a come produrre suini”. LaGiornata della Suinicoltura, che il 15 ottobre 2025 taglierà il nastro della sua ottava edizione e si svolgerà a partire dalle ore 8.30 all’RMH Hotel di Modena, nel ricco programma previsto per la sessione plenaria della mattina contempla anche uno spazio dedicato alla biosicurezza di cui si occuperà Annalisa Scollo, docente al Dipartimento di Scienze Veterinarie all’Università di Torino. “Gli allevatori conoscono alla perfezione le modalità con le quali le misure di biosicurezza vanno applicate – spiega Scollo – ma l’involontario errore in cui rischiano di cadere è quello di pensare che vi si debba ricorrere solo in determinate situazioni. Oggi non è più così. Le ultime emergenze sanitarie che hanno colpito l’uomo, pensiamo solo al Covid tanto per fare un esempio, ma anche gli allevamenti zootecnici, nel nostro caso la Psa come ulteriori patologie che colpiscono altre specie animali, confermano che la prima barriera da interporre tra l’untore e il soggetto che potrebbe essere colpito è proprio quella della biosicurezza. Esiste ed è molto evidente il parallelismo in questo senso tra il mondo animale e quello umano ed è per questo fondamentale fare della biosicurezza un elemento intrinseco della nostra quotidianità, privata e aziendale. Non è un percorso facile, è vero, ma è l’unico da intraprendere se relativamente alle produzioni animali vogliamo essere parte qualificata della zootecnia del futuro, mantenendo le specificità e le eccellenze della suinicoltura italiana e, se possibile, favorirne in questo modo un’ulteriore valorizzazione”. Nel rispetto di quanto prevedono le misure di biosicurezza anche al di fuori degli allevamenti, all’ingresso dell’RMH Hotel i partecipanti troveranno una serie di tappetini imbevuti di una soluzione disinfettante per sanificare le suole delle scarpe, mentre all’entrata della sala plenaria saranno sistemati dei dispenser disinfettanti per le mani. Lunedì 6 ottobre si sono chiuse le iscrizioni per partecipare in presenza alla Giornata della Suinicoltura tutti i posti disponibili sono andati esauriti ed è stata aperta una lista di attesa. In ogni caso, per permettere anche a chi non si è iscritto in tempo di seguire l’evento gli organizzatori hanno attivato un canale streaming a cui si può accedere previa iscrizione. I lavori inizieranno alle ore 8.30 precise. Gli organizzatori – che ringraziano coloro che interverranno – chiedono a tutti i partecipanti di osservare la massima puntualità per consentire il rispetto dei tempi previsti dal programma. Informazioni: Anna Mossini, Ufficio Stampa Giornata della Suinicoltura – e-mail press@annamossini.it (nella foto, un’immagine della scorsa edizione, la settima, della ‘Giornata della Suinicoltura’)
