Grande festa a San Martino in Colle per il quarantennale di una struttura d’eccellenza

28 Ottobre 2025

Simona Meloni, assessore all’Agricoltura dell’Umbria, è intervenuta alle celebrazioni per i 40 anni di attività del Centro genetico Anabic intitolato a Lucio Migni. Nel 2026 il contributo per i riproduttori sarà una realtàPerugia, 27 ottobre 2025– “Nel 2026 la Regione pubblicherà un bando per l’assegnazione di un contributo destinato agli allevatori che acquisteranno riproduttori di bovini da carne”. La notizia tanto attesa è arrivata proprio dall’assessore all’Agricoltura dell’Umbria Simona Meloni, in occasione delle celebrazioni dei 40 anni di attività del Centro genetico di Anabic (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne), evento che si è svolto presso la sede dell’Associazione (a San Martino in Colle, in provincia di Perugia – ndr.) il 21 ottobre scorso alla presenza di centinaia di allevatori, operatori del settore e autorità. “La nostra è la regione che detiene il primato nell’allevamento della razza Chianina – ha sottolineato Meloni – . Questo è un dato che va valorizzato anche con lo stanziamento di ulteriori fondiin aggiunta a quelli già erogati quest’anno perché vogliamo continuare a investire nel settore agrozootecnico regionale. L’obiettivo è quello di aumentare la professionalità dei nostri allevatori e incentivare i giovani verso un’attività capace di garantire redditività. La difesa delle nostre razze, delle nostre produzioni locali ha un’enorme importanza – ha concluso l’Assessore – . A breve convocherò tutte le associazioni che rappresentano il settore zootecnico regionale per stabilire le priorità nella ripartizione dei fondi che stanzieremo”. “Aspettavamo da tempo questo annuncio – ha dichiarato subito dopo il presidente di Anabic, Luca Panichi – e avere oggi la certezza che oltre al ministero dell’Agricoltura anche l’assessorato regionale ci garantiscono il necessario sostegno per continuare nella nostra attività è un’iniezione di fiducia di cui avevamo bisogno”. “Il Centro genetico è e rimane il fulcro della selezione delle razze rappresentate da Anabic: Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana e Podolica – ha illustrato Andrea Quaglia, direttore dell’Associazione – . La maggior parte dei riproduttori discende da tori testati presso il nostro Centroper un numero complessivo, in questi 40 anni di attività, che ha raggiunto 6.179 unità. L’attività del Centro geneticosi è rivelata e lo sarà sempre di più fondamentale per il miglioramento dei parametri produttivi, riproduttivi, ambientali e di benessere. La nuova frontiera della genomica – ha concluso Quaglia – non ci vede impreparati. Abbiamo già genotipizzato 42.500 animali, impostato gli indici genomici per tutti i tratti attualmente valutati. La sfida più importante che dobbiamo affrontare e vincere è quella di incrementare il numero di allevamenti e di capi attraendo nel nostro settore giovani allevatori in modo da assicurare alle aziende il necessario ricambio generazionale. Per questo è necessario assicurare la giusta redditività all’attività zootecnica e buone opportunità ai giovani che decidono di puntare sull’allevamento per il proprio futuro”. Oltre all’assessore all’Agricoltura della regione Umbria, Simona Meloni, le celebrazioni per i 40 anni di attività del Centro genetico Anabichanno visto la partecipazione del presidente dell’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.) Roberto Nocentini, di Sveva Davanzo del ministero dell’Agricoltura, di Luca Saba e Albano Agabiti, rispettivamente capo area economica di Coldiretti e presidente di Coldiretti Umbria. Informazioni: Anna Mossini – Ufficio Stampa Anabic, e-mail press@annamossini.it (nella foto, l’assessore regionale all’Agricoltura dell’Umbria, Simona Meloni, riceve una targa ricordo dal presidente di Anabic, Luca Panichi, durante le celebrazioni per i 40 anni del Centro genetico situato a San Martino in Colle-Perugia).