Di seguito il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale della Pastorizia sugli esiti dell’asta tenutasi nei giorni scorsi a Laurenzana, in provincia di Potenza
Giovedì 11 dicembre 2025 si è svolta presso il Centro Arieti di Laurenzana (Pz) la tradizionale Asta degli Arieti di razza Merinizzata Italiana e Gentile di Puglia, evento di chiusura dell’anno promosso congiuntamente dall’Associazione Nazionale della Pastorizia (Asso.Na.Pa.) e dall’Associazione Allevatori della Regione Basilicata (Ara Basilicata). Le razze Merinizzata Italiana e Gentile di Puglia, storicamente radicate nel Centro-Sud Italia, costituiscono un patrimonio genetico e culturale di grande rilievo per l’intero comparto ovino nazionale. Complessivamente rappresentano circa 12.000 capi distribuiti in 130 allevamenti, custodi di una zootecnia che ha saputo integrare tradizione, sostenibilità e innovazione. Rusticità, qualità di carne e lana, adattabilità agli ambienti e buona efficienza produttiva restano le caratteristiche distintive che gli allevatori hanno preservato e migliorato negli anni, avendo sempre come obiettivo la produzione di agnelli pesanti da vendere sul mercato. Questi risultati sono il frutto dell’impegno e della passione con cui gli allevatori integrano la tradizione con le più moderne innovazioni tecnologiche, investendo nelle attività di selezione dell’Asso.Na.Pa. . L’Asta degli Arieti rappresenta un momento strategico, sia sul piano tecnico sia su quello sociale e di networking. La vendita degli animali sottoposti a Performance Test è infatti uno dei principali strumenti di diffusione del miglioramento genetico (misurato e certificato da Asso.Na.Pa. e Ara Basilicata) all’interno delle aziende, favorisce lo scambio di linee di sangue, contribuisce al contenimento della consanguineità e rafforza la collaborazione tra allevatori, tecnici e Associazioni Allevatori. L’edizione 2025 ha registrato una partecipazione particolarmente significativa, con 40 allevatori regolarmente iscritti alle operazioni d’asta. Sono stati presentati 35 arieti provenienti da allevamenti di Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, così suddivisi: 25 di razza Merinizzata Italiana; 10 di razza Gentile di Puglia. Gli animali presentati all’asta hanno partecipato al 46° Ciclo di Performance Test, coordinato dal personale tecnico di Asso.Na.Pa. e di Ara Basilicata, che ha seguìto gli arieti per l’intera durata della prova. Le attività hanno riguardato la raccolta e l’analisi dei dati: anagrafici e genealogici; fenotipici (accrescimenti giornalieri, caratteristiche della lana); morfologici; biometrici. Per le valutazioni morfologiche hanno collaborato Bruno Conti e il Dott. Rocco Bochicchio, entrambi Esperti di Razza Asso.Na.Pa.; mentre la rilevazione dei dati biometrici e la stima dell’Indice Blup per il carattere accrescimento sono state curate dalla Prof.ssa Francesca Maria Sarti dell’Università degli Studi di Perugia. Le operazioni di vendita sono state condotte dal banditore Sandro Perini, Esperto di razza Asso.Na.Pa. . Tutti gli arieti sono stati aggiudicati, a conferma del forte interesse del settore per una genetica certificata e di alta qualità. Il Top Price dell’asta ha riguardato un ariete di razza Merinizzata con un valore di 1.350,00 € (matricola IT068000112980). Al termine della manifestazione, il Direttore di Asso.Na.Pa., Silverio Grande, ha dichiarato: “L’allevamento delle razze ovine italiane autoctone rappresenta un modello di sostenibilità territoriale, essenziale per il presidio delle aree rurali interne e svantaggiate e per la tutela della biodiversità. Gli ovini svolgono un ruolo determinante nella gestione del paesaggio: senza di loro, il nostro territorio, tanto apprezzato anche a livello internazionale, non sarebbe lo stesso. Asso.Na.Pa. , in qualità di Ente Selezionatore, continua a investire nella selezione e conservazione della Merinizzata Italiana e della Gentile di Puglia e, guardando al futuro, la strategia che stiamo adottando è quella di orientare l’attività di selezione verso le esigenze degli allevatori garantendo alle due razze sostenibilità genetica ed economica. Riusciremo a costruire un futuro migliore solo se avremo degli ottimi animali che ci permetteranno di aprire nuovi mercati e di rafforzare l’immagine delle nostre razze autoctone, cercando di dare valore a prodotti, come la lana, che purtroppo oggi non hanno più un valore. Sono molto soddisfatto dell’ottima riuscita dell’edizione di quest’anno. L’Asta non rappresenta soltanto un momento di compravendita, ma un’occasione per consolidare una visione comune, condividere un percorso e preparare le nostre razze alle sfide dei prossimi anni. Infine, desidero ringraziare tutti gli allevatori che hanno messo a disposizione i propri animali per le prove, lo staff tecnico di Ara Basilicata e di Asso.Na.Pa. e tutti i partecipanti. Il successo di questa manifestazione conferma che la genetica nel comparto ovino da carne è una leva decisiva per il futuro del settore”. Informazioni: www.assonapa.it.