Il 17 gennaio a Roma e in Vaticano la XIX “Giornata dell’Allevatore” in onore di Sant’Antonio Abate

17 Gennaio 2026

La festa dedicata al Patrono di uomini e animali cade nel 2026 il terzo sabato del mese, poco dopo la chiusura del Giubileo della Speranza. La giornata di eventi, realizzata da A.I.A. a livello nazionale è una delle ricorrenze più sentite dagli allevatori italiani che con una folta delegazione assisteranno alla Santa Messa nella Basilica di San Pietro, presieduta da Sua Eminenza Cardinal Mauro Gambetti. La mattinata, di fronte alla “Stalla sotto il cielo” in Piazza Pio XII, si concluderà con la benedizione finale ai partecipanti al termine della sfilata di cavalli e cavalieri.

Da poco concluso il Giubileo della Speranza, con la chiusura dell’ultima Porta Santa nella Basilica di San Pietro, effettuata da Papa Leone XIV, il centro della cristianità nel mondo sarà ancora in festa in occasione della XIX “Giornata dell’Allevatore”, manifestazione che l’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. organizza con la collaborazione delle associate territoriali per la mattinata di sabato 17 gennaio 2026, in quella che è una delle ricorrenze più sentite dagli allevatori italiani, che tradizionalmente celebrano in questa data la ricorrenza nel calendario liturgico dedicata al Santo Patrono di uomini e animali, Sant’Antonio Abate.

A Roma ed in Vaticano e contemporaneamente in tutte le comunità rurali del nostro Paese il 17 gennaio rappresenta un appuntamento ormai tradizionale nel corso del quale il mondo allevatoriale vuole ribadire l’imprescindibilità del proprio ruolo, economico e sociale, non solo festeggiando il proprio Santo protettore ma anche lanciando un messaggio chiaro e inequivocabile alle istituzioni e alla collettività: in chiave di sostenibilità, benessere degli animali, qualità del cibo e rispetto dell’ambiente la nostra zootecnia rappresenta non un problema, bensì la soluzione, con un modello distintivo e improntato all’equilibrio tra le esigenze della produzione e la domanda di un sistema trasparente e garante della sicurezza alimentare.

Gli allevatori italiani, con il loro “saper fare”, hanno saputo coniugare al meglio tradizione e innovazione: non è quindi fuori luogo il richiamo anche ad elementi culturali, religiosi e spirituali connessi al mantenimento della celebrazione in onore di Sant’Antonio Abate, figura risalente al terzo secolo dopo Cristo, conosciuto anche come “Antonio il Grande”, Santo anacoreta emblematico della fede cristiana e considerato il fondatore del Monachesimo.

Il programma dei festeggiamenti

Il programma della mattinata (ore 9-14) prevede, già dalle prime ore di sabato 17 gennaio 2026, in Piazza Pio XII, di fronte al celebre Colonnato del Bernini, l’allestimento della ormai tradizionale “Stalla sotto il cielo” curata da A.I.A. e dalle associate territoriali, all’interno della quale si potrà ammirare una rappresentanza degli animali di interesse zootecnico presenti negli allevamenti italiani che costituiscono uno spaccato della “Fattoria Italia”.

A metà mattina (ore 11) si terrà la funzione liturgica all’interno della Basilica Vaticana, presso l’Altare della Cattedra, presenziata da Sua Eminenza Cardinal Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Al termine della Santa Messa il Cardinale Gambetti, assieme alle Autorità Civili e Militari, visiterà la “Stalla sotto il cielo” ed impartirà la benedizione agli animali e agli allevatori con le loro famiglie radunati in Piazza Pio XII, dove potranno assistere anche all’arrivo della sfilata di cavalli e cavalieri che da Piazza Pia, a lato di Castel Sant’Angelo, percorreranno tutta Via della Conciliazione. Quest’anno, ad eseguire brani musicali tradizionali sarà la Fanfara a Cavallo dell’8° Reggimento “Lancieri di Montebello”.