Cinque secoli di storia e una protagonista d’eccezione: la Chianina all’Antica Fiera del Ranco

1 Settembre 2026

Appuntamento tradizionale il 29 settembre 2026 a Ponte Presale, nell’aretino, con l’evento organizzato dall’Associazione Regionale Allevatori della Toscana.

Fra tradizione, selezione genetica e valorizzazione del territorio, l’Antica Fiera del Ranco è oggi uno degli appuntamenti più rappresentativi della zootecnia dell’Appennino centrale. Un evento che da oltre cinque secoli accompagna la vita delle comunità locali e che continua a mettere al centro il lavoro degli allevatori e la razza Chianina. L’evento è organizzato dall’Associazione Regionale Allevatori della Toscana (ARAT), impegnata nella valorizzazione della zootecnia e del patrimonio allevatoriale del territorio. Ogni anno, il 29 settembre, Ponte Presale, tra i comuni di Sestino e Badia Tedalda, diventa il punto di incontro per allevatori, tecnici, studenti e appassionati del settore. Qui si rinnova una tradizione che affonda le proprie radici in oltre 500 anni di storia e che racconta il profondo legame tra zootecnia, territorio e identità locale. Le origini della manifestazione risalgono all’antica Fiera del Ranco, che si svolgeva nell’omonimo borgo di Badia Tedalda, situato in una posizione strategica alla confluenza del Marecchia e del Presale. Grazie alla presenza di un’antica dogana, il luogo rappresentava un importante punto di scambio per uomini, merci e animali provenienti dalle aree circostanti. Documenti storici testimoniano la presenza di centinaia di capi appartenenti a diverse specie zootecniche, confermando il ruolo centrale della fiera nell’economia rurale del tempo. Con il progressivo spopolamento del borgo e il cambiamento delle vie di comunicazione, la manifestazione fu trasferita nell’attuale sede di Ponte Presale, nel comune di Sestino. Pur cambiando luogo, la fiera ha conservato la propria identità e la tradizionale data del 29 settembre, giorno di San Michele Arcangelo, patrono di Badia Tedalda. La svolta moderna arriva nel 1973, quando la razza Chianina diventa protagonista dell’evento. Da allora la manifestazione si è affermata come il principale appuntamento dedicato agli allevamenti di Chianina allevata allo stato semibrado nell’area appenninica tra Toscana, Romagna, Marche e Umbria. In questi territori il celebre “gigante bianco” rappresenta molto più di una razza bovina. È un simbolo della cultura rurale locale, un presidio per la tutela del paesaggio e una risorsa economica fondamentale per le aziende delle aree interne. L’allevamento semibrado, infatti, contribuisce alla gestione sostenibile dei pascoli e alla valorizzazione di territori spesso marginali ma ricchi di biodiversità. Nel corso degli anni l’Antica Fiera del Ranco è cresciuta fino a diventare un evento di riferimento per l’intera filiera. Tra i momenti più importanti figura la Mostra Nazionale degli allevamenti bovini allo stato semibrado e a stabulazione libera iscritti al Libro Genealogico della razza Chianina, che valorizza il lavoro di selezione genetica svolto dagli allevatori e mette in evidenza la qualità dei capi presentati. Grande attenzione è riservata anche ai giovani. Le gare di valutazione morfologica dedicate agli studenti degli istituti agrari del Centro-Nord Italia offrono un’importante occasione formativa e favoriscono il contatto diretto con il mondo dell’allevamento, contribuendo alla crescita delle future professionalità del settore. Tra gli appuntamenti più attesi figura anche l’asta dei vitelli da ristallo di razza Chianina, che richiama ogni anno operatori provenienti da diverse regioni del Centro Italia. Negli ultimi anni, accanto all’asta tradizionale legata alla fiera autunnale, si è consolidato anche un appuntamento primaverile organizzato in collaborazione con gli allevatori e i tecnici del sistema allevatoriale locale. Grazie alla realizzazione dell’attuale complesso fieristico e all’attività del Consorzio Alpe della Luna, Ponte Presale è progressivamente diventata una vera e propria capitale della zootecnia di qualità, capace di coniugare tradizione, innovazione e sviluppo territoriale. Oggi l’Antica Fiera del Ranco non rappresenta soltanto una manifestazione zootecnica. È la testimonianza di una comunità che continua a investire nel proprio patrimonio allevatoriale e nella valorizzazione della Chianina, guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici. Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma il ruolo centrale degli allevatori nella tutela del territorio e nella costruzione di una zootecnia sempre più sostenibile e competitiva.

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Oltre 500 anni di storia, la Chianina protagonista e un territorio che vive di allevamento: alla scoperta dell’Antica Fiera del Ranco di Ponte Presale, punto di riferimento della zootecnia italiana (nell’immagine, foto d’epoca dell’Antica Fiera del Ranco).