Il presidente Floriano De Franceschi: “Ci sono tutti i presupposti per poter intavolare un proficuo dialogo e fare un ottimo lavoro assieme”.
Prima visita ufficiale, questa mattina, nella sede di Arav del neoeletto assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, che si è dimostrato interessato e fin da subito operativo sulle questioni che più stanno a cuore agli allevatori veneti. “Il Consiglio di amministrazione di Arav, l’Associazione regionale allevatori del Veneto, ha incontrato con entusiasmo l’assessore Bond – commenta il presidente di Arav Floriano De Franceschi – che ha dimostrato di voler essere fin da subito operativo in tutti i settori di competenza e di voler agire con pragmatismo nell’affrontare le situazioni più complesse e che richiedono una soluzione in tempi brevi”. Nel corso dell’incontro i componenti del CdA di Arav hanno descritto la situazione degli allevamenti nelle diverse province venete, tracciando un quadro chiaro delle imprese nel territorio ed evidenziandone potenzialità e ruolo strategico per l’economia e la salvaguardia del territorio. “Abbiamo illustrato all’assessore Bond – prosegue il presidente De Franceschi – quanto importanti siano le imprese agricole ed allevatoriali per il Veneto, in particolare soffermandoci sull’importante lavoro che l’Associazione svolge per migliorare la qualità del latte e continuare a garantire ai cittadini consumatori la produzione delle eccellenze enogastronomiche la cui notorietà va ben oltre i confini della regione”. Subito dopo l’incontro istituzionale, il presidente De Franceschi con il direttore di Arav, Walter Luchetta, hanno accompagnato l’assessore Bond in visita al moderno laboratorio analisi degli allevatori veneti. “Con piacere – conclude il presidente De Franceschi – ho visto l’assessore Bond interessato e curioso di capire quale straordinario livello d’eccellenza sia rappresentato dal nostro laboratorio. Una struttura efficiente, complessa e moderna in grado di fornire al mondo degli allevatori risposte pronte per far sì che le nostre aziende siano al passo con i tempi e reggano in un sistema economico fortemente competitivo, in cui la qualità fa la differenza, così come la genetica frutto di un duro lavoro svolto a partire dalla stalle e di concerto con il mondo della ricerca universitaria”. Informazioni: Matteo Crestani, Ufficio stampa Arav – e-mail ufficiostampamc@gmail.com.
