Il presidente Floriano De Franceschi: “Con una delegazione di oltre 170 allevatori abbiamo presenziato all’importante giornata che celebra il Santo protettore degli animali”
“Con grande emozione abbiamo preso parte ad uno degli appuntamenti che sta più a cuore agli Allevatori, la Giornata dell’Allevatore, che celebra Sant’Antonio Abate, il Santo protettore degli animali. Un’occasione per fermarci a riflettere sul ruolo sociale della nostra professione e sulla necessità che le istituzioni siano sempre più sensibili verso questa attività che non può essere considerata alla stregua di molte altre realtà commerciali, ma rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile del Made in Italy e delle tipicità che rendono distintivi ed unici i nostri territori”. Così il presidente di Arav, Floriano De Franceschi, ha commentato la XIX Giornata dell’Allevatore svoltasi sabato 17 gennaio 2026 a Roma e che ha visto il momento più intenso con la santa messa all’Altare della Cattedra, all’interno della Basilica di San Pietro, celebrata dal Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, il card. Mauro Gambetti, alla presenza di una delegazione di oltre 170 allevatori veneti. Aia, che organizza da sempre questo importante appuntamento, ha portato in Piazza Pio XII la “Fattoria sotto il cielo”, un’esposizione degli animali rappresentativi degli allevamenti italiani e dell’importante lavoro che quotidianamente gli allevatori svolgono prendendosi cura di loro con attenzione ed una crescente sensibilità. “Non possiamo dimenticare che siamo imprenditori – ha spiegato il presidente di Aia, Roberto Nocentini – per questo accogliamo con grande attenzione le recenti parole del Santo Padre: l’economia non vale in sé, ma per quanto tutela dignità umana e Creato. E il successo non si misura unicamente sul guadagno, ma anche sulla capacità di generare sviluppo e coesione sociale”. Ed ancora: “Il mondo, quindi, ha bisogno di imprenditori al servizio del bene comune, e noi allevatori vogliamo confermare la nostra scelta di lavorare per contribuire a realizzare prodotti che costituiscano un cibo giusto e sufficiente per il maggior numero di persone”. È stato come sempre molto intenso, ma anche scenografico, il momento rappresentato dalla sfilata di cavalli e cavalieri lungo Via della Conciliazione, così come la benedizione degli animali in Piazza Pio XII. “La Giornata ci ha permesso di riflettere sul momento complesso che il settore zootecnico sta vivendo – conclude il presidente De Franceschi – ma siamo abituati ad affrontare le difficoltà ed a pensare al futuro con ottimismo, orientandoci sempre ad investire per continuare a crescere e garantire ai cittadini consumatori le produzioni di qualità che ci contraddistinguono”. Nel corso della santa messa, il presidente di Arav De Franceschi, che ha guidato la folta delegazione veneta, ha portato all’altare alcune eccellenze lattiero casearie venete, sinonimo del lavoro instancabile svolto nelle stalle, nei pascoli e nelle malghe. “Lavoriamo ogni giorno – ha concluso il presidente De Franceschi – per essere garanti di un cibo distintivo, di qualità e salubrità, proveniente da aziende nelle quali si pone il massimo rispetto per il benessere degli animali allevati e per chi vi lavora”. Informazioni: Ufficio stampa Arav – Matteo Crestani, e-mail ufficiostampamc@gmail.com (nella foto, uno scorcio del palco delle autorità, durante il saluto del presidente Aia, Roberto Nocentini, rivolto al card. Mauro Gambetti, agli illustri ospiti ed a tutti i presenti – ndr.).
