Tendenze della produzione zootecnica nell’UE per il 2026

20 Marzo 2026

Si prevede che la produzione della maggior parte dei tipi di bestiame diminuirà nel 2026. La notizia in un articolo dal sito Eurostat pubblicato il 18 marzo.

Nel secondo semestre del 2026, si prevede che la produzione interna lorda (PIP) di bovini nell’UE scenderà a 11,4 milioni di capi. Si tratterebbe di 0,5 milioni di capi in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a un calo del 4,2 %. Si prevede che sia la produzione caprina che quella ovina diminuiranno in modo particolarmente marcato: diminuiranno rispettivamente del 17,1 % (a 1,9 milioni di capi) e del 17,8 % (a 12,2 milioni di capi) tra il secondo semestre del 2025 e il 2026. Al contrario, le previsioni per la produzione di suini suggeriscono un aumento a 61,2 milioni di capi nell’ultimo trimestre del 2026 rispetto allo stesso trimestre del 2025, pari a un aumento del 3,2 %.

La Francia rimarrà il principale produttore di bovini nell’UE

Si prevede che la Francia, il maggiore produttore di carne bovina dell’UE, rappresenterà il 23,1 % della produzione totale dell’UE nel secondo semestre del 2026. Si prevede che la produzione di bovini in Francia diminuirà solo leggermente (-0,4%) a 2,63 milioni di capi tra il secondo semestre del 2025 e il 2026. Tra gli altri principali paesi produttori, si prevede anche un calo relativamente modesto in Germania (-0,6% a 1,7 milioni di capi), ma un tasso di calo molto più marcato in Irlanda (-5,2% a 0,9 milioni di capi). La Spagna è l’unico produttore chiave che dovrebbe aumentare la produzione di carne bovina (+2,7% a 1,1 milioni di capi).

La Spagna rimarrà il più grande produttore di suini e ovini, la Grecia di capre

Si prevede che la Spagna produrrà 15,8 milioni di suini nel quarto trimestre del 2026, pari al 25,7 % del totale dell’UE. Ciò rappresenterebbe un aumento della produzione del 12,0 % rispetto al quarto trimestre del 2025. Si prevede un aumento anche in altri importanti paesi produttori dell’UE: tra questi figurano la Germania (+3,8% a 9,5 milioni di suini), la Danimarca (+3,1% a 8,0 milioni) e la Francia (+2,3% a 5,6 milioni). La Spagna rimarrà il principale produttore di ovini dell’UE nel 2026, anche se si prevede che la produzione crollerà del 40,4 % a 2,3 milioni di capi nella seconda metà del 2026. La Grecia è il principale produttore di carni caprine dell’UE. Si prevede che la sua produzione di capre diminuirà del 2,6% a 0,8 milioni di capre.

[articolo completo al link: ec.europa.eu/eurostat/en/web/products-eurostat-news/w/ddn-20260318-1?etrans=it]

Per maggiori informazioni

Note metodologiche

  • La produzione interna lorda (PIG) è il numero di animali macellati più il saldo del commercio intracomunitario ed estero per lo stesso tipo di animali vivi. GIP è quindi il numero di animali provenienti da un paese dell’UE (indigeni) apparentemente (lordi) macellati o esportati vivi. Il PIG è previsto sulla base degli ultimi dati relativi al numero di capi di bestiame ripartiti per le categorie concepite per questo scopo previsionale. 
  • Il regolamento (UE) 2023/2745 stabilisce gli elementi tecnici per l’attuazione del regolamento relativo alle statistiche sugli input e sugli output agricoli (SAIO) per quanto riguarda le statistiche sulla produzione animale, specificando i requisiti in materia di dati, le serie di dati e il relativo contenuto, i requisiti di precisione, le descrizioni e la metodologia per le esenzioni.