19/05/2025
Assemblea Anas 2025: il settore suinicolo italiano tra resilienza, innovazione e visione strategica
Reggio Emilia, 15 maggio 2025 – L’Assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Allevatori Suini (Anas) ha rappresentato un momento di confronto tra gli allevatori soci. Il presidente Thomas Ronconi (nella foto d’archivio – ndr. ) ha illustrato un quadro articolato del comparto, evidenziando timidi segnali di ripresa produttiva, ma anche criticità strutturali che richiedono interventi mirati e una visione strategica condivisa.
Ripresa produttiva e criticità del circuito Dop
Dopo anni di difficoltà, il settore mostra timidi segnali di stabilizzazione. Tuttavia, il segmento Dop – asset distintivo del Made in Italy agroalimentare – ha registrato una contrazione del 5% nei capi certificati e un calo del 7,5% nei prosciutti avviati alla stagionatura. L’aumento dell’impiego di cosce estere (+9%) segnala una criticità nella valorizzazione della materia prima nazionale.
Sfide internazionali e calo dei consumi interni
Le nuove barriere tariffarie e le restrizioni sanitarie legate alla Psa ostacolano l’export , mentre la domanda interna risente della contrazione del potere d’acquisto e del cambiamento delle abitudini alimentari. In questo contesto, il comparto necessita di strumenti di supporto alla competitività e alla promozione.
Biosicurezza e sostenibilità: pilastri per il futuro
Il Presidente ha ribadito la priorità di una sempre più consapevole applicazione delle misure di biosicurezza per il contenimento della Psa, di un più incisivo depopolamento dei cinghiali e dell’estensione dei meccanismi di compensazione per le aziende colpite. Inoltre, ha ribadito che è doveroso riservare una particolare attenzione alla salvaguardia degli allevamenti semibradi impegnati nella conservazione del patrimonio genetico delle razze autoctone. Sul fronte etico, l’adesione all’Ecoschema 1 per l’uso responsabile degli antimicrobici conferma l’impegno del settore verso modelli produttivi sostenibili e responsabili.
Qualità genetica e tracciabilità: leve strategiche per la filiera
Uno dei temi centrali è la valorizzazione della genetica nazionale. Il progetto Anas mira a garantire cosce da suini selezionati secondo standard genetici italiani, offrendo ai trasformatori strumenti per una segmentazione basata su criteri oggettivi di qualità. Parallelamente, prosegue l’impegno per la conservazione delle razze autoctone, con ricadute positive su economia locale, biodiversità e coesione territoriale. “Il nostro patrimonio genetico e culturale è un asset strategico da tutelare e valorizzare”, ha dichiarato Ronconi, auspicando l’introduzione di strumenti di tracciabilità e canali di commercializzazione dedicati.
Conclusioni
L’Assemblea Anas 2025 ha evidenziato una fase di transizione per la suinicoltura italiana. Le priorità condivise con i soci sono chiare: rafforzare la biosicurezza, promuovere la sostenibilità, valorizzare la qualità e costruire una filiera più resiliente, differenziata e redditizia. Sul portale Anas è disponibile nella sezione News-Documenti/Documenti la Relazione sull’attività 2024: https://www.anas.it/files/circolari/202501000.PDF . Informazioni: Comunicato Anas, telefono 039-06441706.20 - fax 06441706.38; web www.anas.it - e-mail anas@anas.it .
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