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01/12/2019
Fattoria A.I.A. a Matera

La “Fattoria degli Animali”, le attività di laboratorio, le iniziative culturali e didattiche organizzate da A.I.A. e dal Sistema Allevatori, in particolare dall’Associazione Regionale Allevatori della Basilicata, hanno chiuso domenica 1° dicembre la “tre giorni” del Villaggio Contadino organizzato da Coldiretti a Matera registrando una grande affluenza di pubblico, soprattutto nella stalla-presepe nel centro storico, in Piazza del Sedile, nella Città dei Sassi, sito di interesse Unesco e proclamata nel 2019 Capitale europea della Cultura. Nella piccola stalla con gli animali della biodiversità lucana e delle regioni vicine, è stato realizzato un suggestivo “gioiello” incastonato tra le case, a rappresentare una sorta di presepe con il bovino podolico, l’asino martinese, e poi la mula “Marilù”, tra le curiosità più fotografate, pecore di razza Merinizzata Italiana e Gentile di Puglia, la capra di Potenza (o Lucana), i suini Nero Lucano, conigli, galline e tacchini. Nella giornata conclusiva, dedicata alla civiltà contadina e alle sue tradizioni, sono proseguite anche le attività didattiche e tecnico-dimostrative realizzate da A.I.A. e dall’Ara della Basilicata. Nei giorni precedenti, si erano cimentati nelle prove di caseificazione con il latte della razza Podolica, un vero simbolo del territorio, tra gli altri, il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, la ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova ed il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Luigi Di Maio. “Siamo molto soddisfatti – dichiarano il presidente dell’Associazione Italiana Allevatori, Roberto Nocentini, ed il direttore generale Roberto Maddé – perché siamo riusciti a dare il nostro contributo, come Sistema Allevatori, nella città di Matera, in un anno molto significativo ed importante per questo territorio, portando qui, all’interno della iniziativa di Coldiretti, uno spaccato della nostra ricca biodiversità animale e del nostro messaggio sia di natura tecnica che di alto valore culturale, come è stato evidenziato anche dai rappresentanti istituzionali e dai vertici dell’Organizzazione Professionale Agricola. La zootecnia, è stato da più parti riconosciuto, e soprattutto quella italiana, non è un problema, ma la soluzione in termini di sostenibilità ambientale e distintività delle produzioni”. La Basilicata, una regione non di vaste dimensioni ma di grandi opportunità, ne è una riprova, come aggiunge Palmino Ferramosca, presidente dell’Ara lucana: “L’opinione pubblica prende coscienza del valore della presenza dell’uomo e degli allevatori sul territorio purtroppo solo quando si presentano emergenze e criticità di tipo atmosferico e ambientale. Agricoltori e allevatori, come abbiamo sentito in questi giorni a Matera, hanno un ruolo fondamentale, sia in termini di presidio e valorizzazione economica dei territori, sia delle risposte agli abitanti delle città, che chiedono cibi sicuri, salubri e tracciati. Dalle nostre produzioni, infatti, derivano materie prime che sono alla base di corretti stili di vita alimentare che consentono, in più, di abbassare la spesa sociale in termini di cure sanitarie, per una popolazione più longeva ed attenta alla conservazione di un modo di produrre e consumare responsabile e soprattutto sano” (nelle foto, immagini della "Fattoria" A.I.A. a Matera, durante le visite dei più piccoli, con le spiegazioni sulle caratteristiche degli animali da parte del personale del Sistema Allevatori, in grande e, nella foto in piccolo, la ministra Teresa Bellanova, assieme al presidente Ara Basilicata Palmino Ferramosca ammira da vicino la mula "Marilù" ).


 


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