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  10/06/2021
“Sala stampa”: zootecnia, agricoltura e cibo su quotidiani, periodici, web ed agenzie – a cura di Camillo Mammarella

Delegazioni di giovanissimi studenti da diverse zone d’Italia prenderanno parte ad una nuova iniziativa dei coltivatori diretti in tema di stili di vita alimentari – Fervono i preparativi per l’apertura di domani, venerdì 11 giugno 2021, della prima festa dell’educazione alimentare nelle scuole, evento che si terrà presso la tenuta presidenziale di Castelporziano, vicino Roma, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. La nuova iniziativa, promossa da Coldiretti, vedrà la partecipazione di delegazioni di giovanissimi studenti (scuole elementari e medie) provenienti da diverse parti d’Italia, che assisteranno ed avranno parte attiva in numerose attività didattiche in campo nei laboratori e nella fattoria didattica allestita per l’occasione. Tra le testate che hanno iniziato ad annunciare l’evento anche “L’Eco di Bergamo “ di oggi, giovedì 10 giugno 2021, a pagina 34, che titola: “Alla festa con Mattarella anche 4 classi bergamasche “. Il sottotitolo conferma che arriveranno a Castelporziano con Coldiretti bambini da tutta Italia, tra i quali quelli della “De Amicis” del capoluogo bergamasco e dall’Istituto comprensivo di Boltiere e Ciserano. In chiusura del pezzo, dopo aver annunciato anche le presenze dei dirigenti della organizzazione professionale agricola locale e di alcuni Sindaci, una breve descrizione del programma della giornata, che dopo l’inaugurazione affidata al Presidente della Repubblica prevede l’apertura della maxi fattoria didattica dove i bambini andranno alla scoperta del mondo delle api, dell’orto sensoriale e della pet therapy  con gli asini. I ragazzi – termina “L’Eco di Bergamo “ – impareranno anche a cucinare nella tenda dei cuochi contadini, giocheranno a fare la spesa come i grandi, mungeranno alcuni animali nella stalla della biodiversità.

Nelle malghe a mungere ed a raccogliere uova: ferie alternative per grandi e piccini – Sul quotidiano romano “Il Messaggero “ (direttore responsabile Massimo Martinelli) di oggi, giovedì 10 giugno 2021, a pagina 21, un pezzo a sigla S.A.  invita i lettori a pensare a vacanze alternative, una volta finite le scuole per i ragazzi, ipotizzando di passarle nelle malghe trentine. Il titolo così riassume: “Mungere le mucche e raccogliere le uova: i più piccoli al lavoro “. L’offerta – spiega tra l’altro l’articolo – è concentrata nei mesi tra giugno e settembre, periodo in cui tradizionalmente le malghe si animano anche con un certo afflusso turistico, solo interrotto dalla lunga parentesi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus , nelle quali tutti ora si preparano ad una auspicata ripartenza. Il blocchetto di sommario evidenzia anche che due strutture in Val di Fiemme offrono tour  all’alba e al tramonto (non è difficile immaginare in quali suggestivi paesaggi), mentre per i ragazzi può esserci pure l’opportunità di imparare l’arte della caseificazione, tra la preparazione del burro e l’affinamento dei formaggi. Magari, poi, tornando a casa con immagini più che rilassanti nella mente e con un’idea del mondo degli animali al pascolo in quota che riconcilia dopo mesi vissuti tra paure di ogni genere.

Sempre più difficile far tornare i conti per i suinicoltori, ma occorre puntare sulla qualità – Nuovo appello dei suinicoltori mantovani che lamentano costi troppo elevati per la loro attività, che non consentono di remunerare lo sforzo imprenditoriale fatto. Questi contenuti sono all’interno di un pezzo apparso oggi, giovedì 10 giugno 2021, a pagina 16, sul quotidiano lombardo “Gazzetta di Mantova “, che titola: “I suini? Troppo caro nutrirli. Bisogna puntare sulla qualità “. Dentro l’articolo, alcune dichiarazioni di Thomas Ronconi, suinicoltore del mantovano e presidente dell’Anas (Associazione Nazionale Allevatori Suini): “Oggi stiamo allevando in perdita perché le quotazioni si aggirano intorno a 1,5 euro per chilogrammo di carne, contro un costo complessivo che supera 1,6 euro. I forti rincari delle materie prime hanno mandato in tilt  i produttori e le previsioni degli analisti dicono che anche nei prossimi mesi le quotazioni del mais si manterranno su valori elevati”. E’ necessario, per Coldiretti – continua la “Gazzetta di Mantova “ – riequilibrare la filiera in termini di prezzi di mercato, superando le divisioni all’interno della Commissione unica nazionale (Cun), che ha sede a Mantova e fa sedere allo stesso tavolo venditori e compratori.


 


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