Editoriale
Da allevatore e da presidente
Gli allevatori sono tutti uguali e hanno tutti gli stessi diritti, dal nord al sud, dalla pianura alla montagna. Tutti, per scelta imprenditoriale e di vita, non delocalizzano, investono nel territorio, si svegliano di notte per aiutare i propri animali a partorire, mungono la mandria ad orari che pochi altri accettano di condividere. Meriti che li rendono degni della massima attenzione da parte di chi li rappresenta.
Certo, ci sono aree più facili in cui lavorare e altre che per motivi altimetrici o di scarsa piovosità solo la cocciutaggine di chi è cresciuto in zona rende coltivabili, ma non per questo chi è più fortunato deve sentirsi superiore agli altri. Aia e il Sistema stanno lavorando per offrire a tutti gli allevatori una genetica flessibile, moderna, accompagnata da una serie di servizi che devono avere come obiettivo la competitività. Anche a costo di profondi cambiamenti, che dovranno coinvolgere tutti noi senza preclusioni, perché con i tagli ai finanziamenti dobbiamo imparare a fare maggior affidamento sulle nostre forze.
Ma come presidente degli allevatori italiani non posso fare a meno di ricordare a tutti che solo con un approccio unitario alla selezione, alla vita della Nazionali, nonché ai servizi erogati alle aziende socie potremo far fronte alle difficoltà. E che da questa strada unitaria non si devia, né ci saranno trattamenti privilegiati per chi si sente “troppo avanti” o per chi tentenna temendo di essere “troppo indietro”.
Il taglio dei finanziamenti ci ha brutalmente portati al punto zero di un nuovo sistema zootecnico, che dobbiamo rifondare insieme, con le competenze che ognuno di noi ha. Non c’è altra strada e sarebbe criminale non utilizzare i dati di cui disponiamo, raccolti con cura dai nostri controllori nelle nostre stalle, per costruire il nostro futuro. In gioco c’è un bene troppo prezioso per dar retta a chi oggi pensa di poter far gol da solo, ignorando i compagni di squadra. È giunta l’ora di entrare in campo per la partita più difficile, con un obiettivo unico. Continuare ad essere allevatori.
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