Editoriale
"Nitrati, la battaglia vera inizia adesso"
La deroga sulla direttiva nitrati non è una vittoria.
Per qualche azienda potrà essere una boccata di ossigeno, ma non risolve il problema della maggior parte degli allevamenti e soprattutto attiva a tutti gli effetti l’applicazione di una normativa, che era sostanzialmente “in sonno”.
Per questo motivo, oggi più che mai l’obiettivo vero deve essere la riscrittura completa del dispositivo sui nitrati ripartendo le “colpe” su tutti coloro che contribuiscono a dar vita a questa situazione. E non mi sto riferendo solo al mondo agricolo e zootecnico, ma penso all’industria e agli insediamenti urbani, che sotto il profilo del rispetto dell’ambiente certo non brillano.
Non si tratta di un modo elegante o subdolo per spostare altrove l’attenzione dell’opinione pubblica, ma è una doverosa presa di coscienza, perché siamo stanchi di essere considerati dalla collettività i principali responsabili dei problemi del pianeta, dalle emissioni in atmosfera ai nitrati, quando invece le responsabilità sono ben diverse.
Sarà un percorso non semplice, in cui, all’interno dell’Unione europea, il confronto sarà fra blocchi contrapposti e dovremo trovare alleanze forti per poter affermare le nostre posizioni, ma i presupposti scientifici sui quali è stata basata la richiesta di deroga, devono diventare lo strumento con cui affrontare definitivamente la questione e dare agli allevatori europei ed italiani una nuova direttiva.
Resta aperto il problema dei costi per il trattamento delle deiezioni e soprattutto persiste ancora il rischio di bloccare la zootecnia della pianura Padana dalla sera alla mattina.
Senza dimenticare che la partita che si sta giocando in questi mesi a Bruxelles per la riforma della Pac non potrà non prendere in considerazione questi aspetti. Da quanto sta emergendo, occorrerà che gli agricoltori italiani e le istituzioni che li rappresentano trovino una posizione coesa, accordandosi con altri partner comunitari, per non essere stritolati dai meccanismi della politica. E dai controlli sui nitrati.
Che adesso, grazie alla deroga inizieranno a mietere vittime.
|
Area download
|